POLITICA
Informativa alla Camera
Lamorgese: grazie al memorandum con la Libia meno partenze e meno morti in mare
Il ministro dell'Interno: Tripoli disponibile a rivedere l'intesa
Libia disponibile a rivedere Memorandum
"La controparte libica ha accolto favorevolmente la proposta italiana e si è dichiarata disponibile a rivedere il testo" del Memorandum di intesa Italia-Libia sulla gestione dei flussi migratori illegali, ha aggiunto Luciana Lamorgese. "Il primo novembre l'ambasciata italiana a Tripoli ha proposto la convocazione di una riunione della Commissione congiunta Italia-Libia per concordare un aggiornamento del Memorandum attraverso modifiche per migliorarne l'efficacia e la proposta è stata accolta dalla Libia che ha comunicato la sua disponibilità a rivedere il testo", ha precisato.
L'obiettivo è che l'Onu gestisca centri migranti in Libia
Tra le modifiche che l'Italia chiederà al Memorandum c'è "il miglioramento dei Centri di detenzione con l'obiettivo di una loro graduale chiusura per giungere a centri gestiti dalle agenzie dell'Onu", ha detto la titolare del Viminale. Lamorgese ha poi rilevato che "servono iniziative bilaterali per proseguire l'attivazione di corridoi umanitari ed evacuazioni umanitarie. Intendo proporre l'Italia come attore protagonista del coinvolgimento di altri Stati europei nell'attuazione dei corridoi, con la regia ed il finanziamento dell'Ue". Inoltre, ha proseguito, "nel sud della Libia è necessario proseguire con il rafforzamento delle capacità di sorveglianza dei confini terrestri meridionali e proseguire le iniziative volte a sostenere le municipalità libiche attraverso un nuovo piano di assistenza, per assicurare la distribuzione di apparecchiature mediche, materiale per scuole, soccorso e farmaci".
Rafforzare la tutela dei diritti umani
Il Memorandum Italia-Libia "può essere sviluppato attraverso ulteriori interventi, rafforzando in primo luogo le iniziative volte alla tutela dei diritti umani, al rispetto della dignità della persona e al supporto delle situazioni di particolare fragilità, responsabilizzando al riguardo anche le autorità libiche competenti in materia. Perno di questo rinnovato impegno nella cooperazione italo-libica - ha spiegato Lamorgese - sarà una rinvigorita attività della commissione paritetica prevista dall'articolo 3 e volta a migliorare le attuali intese".