POLITICA
Verso il 4 marzo
Tridico, Costa e Pesce: Di Maio aggiunge altri 3 nomi alla lista dei ministri. Gentiloni: "Surreale"
"Gentiloni pensa agli inciuci post voto, noi pensiamo ai cittadini. il nostro e' un governo alla luce del sole", replica il candidato premier m5s. Di certo, la mossa del movimento e' irrituale, seppur mitigata dal fatto che Di Maio non presenti "personalmente" la sua lista al Colle ma si limiti ad inviarla via mail
Di Maio sceglie altri ministri: Tridico, Pesce e Conte
Pasquale Tridico, economista e docente all'università di Roma tre, al Lavoro; Alessandra Pesce, ex dirigente del ministero dell'Agricoltura e capo della segreteria tecnica con il vice ministro Andrea Olivero all'Agricoltura e Giuseppe Conte, professore di diritto privato, alla 'Pubblica Amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia'. Sono questi i nomi nuovi proposti dal leader M5s per il governo.
Gentiloni: "Surreale"
"Siamo in questo festival surreale di proposte miracolose. Siamo arrivati al primato assoluto a livello globale: c'è un governo ombra presentato già prima delle elezioni. Mai visto prima". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alludendo ai 5Stelle al cinema Adriano con Matteo Renzi, Nicola Zingaretti e diversi parlamentari e ministri candidati a Roma tra cui Pier Carlo Padoan e Marianna Madia.
Di Maio: nostro non è governo "ombra" ma alla luce del sole
"Gentiloni pensa agli inciuci post voto e ai futuri scambi di poltrone, noi pensiamo ai cittadini. Lui vuole fare tutto sotto banco, noi agiamo in trasparenza. Il nostro non è un governo ombra, è alla luce del sole" replica su Facebook il candidato premier M5s. "I cittadini hanno diritto di sapere quali persone andranno a occupare i posti di rilievo del governo. Basta promesse non mantenute e mance elettorali. Facciamo sul serio. Gentiloni e tutti gli altri se ne facciano una ragione", scrive D Maio.
La lista in una email al Colle
A due giorni dalla presentazione ufficiale della squadra di governo M5s, Luigi Di Maio ha inviato una mail al Colle con la lista dei ministri di un eventuale governo a guida 5 stelle. Procedura irrituale, in realtà, che secondo il candidato premier è un gesto di 'cortesia istituzionale'.
Ma ovviamente il Quirinale non dà e non darà alcun tipo di riscontro e il presidente della Repubblica Sergio Mattarellaaprirà il capitolo ministri solo dopo le elezioni, quando durante le consultazioni si presenteranno le forze politiche al Colle.