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Istituzioni & Territorio

Amministrative: Trento e Aosta al Pd, Bolzano al ballottaggio

Dovunque aumenta l'astensionismo. Nel capoluogo trentino conferma al primo turno per Andreatta. Ad Aosta scrutinio in corso ma Centoz è oltre il 54%. Bolzano: Spagnolli (Pd) dovrà affrontare Cia (centrodestra). 

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Trento resta al Pd, Bolzano destinata al ballottaggio, Aosta verso l’affermazione al primo turno di Centoz. Ma dovunque cresce il partito dell’astensionismo: a Trento gli elettori sono stati il 54,7% degli aventi diritto (erano il 60% nelle elezioni precedenti); a Bolzano il 57,8% rispetto al precedente 65%; ad Aosta il 61% contro il 69%.
Questo il risultato delle elezioni amministrative in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Una tornata che vede una sostanziale tenuta del Partito democratico ed una forte flessione di Forza Italia. In salita la Lega Nord. Gongola Salvini per il risultato del suo movimento: «Consensi mai ottenuti in questo territorio. È un effetto-Renzi al contrario». In Alto Adige brusco calo per la Sudtiroler Volkspartei (-4% a Bolzano città).

Trentino
A Trento Alessandro Andreatta ha centrato la conferma al primo turno: mandato rinnovato con il 53,7% dei voti (nel 2009 votò per lui il 64,4% degli elettori), con lo sfidante Claudio Cia del centrodestra fermo al 31%. Il primo cittadino confermato ha ringraziato la città e riferito di aver ricevuto una telefonata di complimenti dal premier Renzi. «La Lega Nord al 13% - ha detto Andreatta analizzando il voto - è una notizia molto negativa, mi rattrista. È un voto nazionale: negli ultimi mesi ha vinto il vento “salviniano”, non “salvifico”, forse più radicale del primo Umberto Bossi».
Gli altri comuni. Nel solo Trentino 34 sindaci avevano la certezza di essere eletti prima della fine dello scrutinio: erano gli unici candidati in comuni con meno di 3.000 abitanti. Tra quelli sopra questa soglia (oltre la quale la normativa provinciale prevede il turno di ballottaggio), si rivoterà il 24 maggio in otto comuni: Ala, Aldeno, Borgo Valsugana, Cavalese, Folgaria, Mori, Rovereto e Storo. A Rovereto ballottaggio tra due candidati di centrosinistra: l’uscente Miorandi (Pd) contro Valdruga (coalizione di civiche).

Alto Adige
A Bolzano il sindaco uscente Luigi Spagnolli (anche lui del Pd) non è riuscito a confermarsi al primo turno: partendo dal 41,6%, dovrà affrontare al ballottaggio Alessandro Urzì. Il candidato di Forza Italia ha raggiunto quota 12,7%. In città il Partito democratico ha confermato il suo 17%, mentre Lega Nord e Movimento 5 Stelle hanno visto raddoppiare i consensi. Tragica la debacle di Forza Italia, passata dal 22% delle amministrative precedenti al 3,7%. Spagnolli è in Municipio ma non riceve i cronisti, né risponde al telefono.
In provincia vera batosta per la Svp. Il partito di raccolta dell’elettorato di lingua tedesca ha ceduto diversi comuni a favore delle liste civiche locali, formate proprio in alternativa al partito della stella alpina. Tra le sconfitte più pesanti quelle di Vipiteno e San Candido. Vittoria Svp al primo turno, invece, per il comune di Bressanone. Secondo turno in programma per gli altri municipi oltre 15.000 abitanti (la legge qui non è quella dei comuni trentini): oltre al capoluogo Bolzano, dovranno votare il 24 maggio anche Laives e Merano.

Aosta
In Valle d’Aosta scrutinio ancora in corso nel capoluogo: Fulvio Centoz del Pd è oltre il 54% quando mancano al computo meno di una decina di sezioni. Se la tendenza sarà confermata, entreranno per la prima volta nel Consiglio comunale del capoluogo regionale la Lega Nord e il Movimento 5 stelle, che stanno riportando entrambi un lusinghiero 10 per cento.
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