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Economia & Lavoro

Bloccano l'autostrada, l'ultima protesta degli operai disperati

Più di 1300 licenziamenti annunciati da Whirlpool, più di 1400 da Auchan. Manifestazioni in tutta Italia per conservare il posto di lavoro.

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Una notte sul tetto dello stabilimento Whirlpool di Carinaro, poi il blocco di un tratto di A1 all’altezza di Caserta sud. Gli operai dell’azienda di elettrodomestici sono tornati a protestare per il piano industriale che prevede più di 1300 licenziamenti. Sono le ultime manifestazioni di dissenso dei dipendenti, che lo scorso aprile avevano proclamato 12 ore di sciopero a livello nazionale contro la chiusura –annunciata dai vertici della società– degli stabilimenti di Carinaro, Albacina (nelle Marche) e None (in Piemonte).
Ieri l’ultimo incontro con i sindacati e l’ennesima fumata nera che ha convinto sei dipendenti a occupare il tetto della fabbrica. Uno, a causa di un malore, ha dovuto abbandonare il sit-in. Questa mattina, invece, circa 400 operai hanno invaso entrambe le carreggiate dell’autostrada Napoli-Roma. Alcuni di loro hanno anche occupato i binari della stazione di Caserta. «Una prevedibile escalation della protesta» secondo Giovanni Sgambati, segretario generale del sindacato dei metalmeccanici in Campania. Un gesto dimostrativo in una regione oppressa dalla disoccupazione.
Nei giorni scorsi anche gli impiegati di Fabriano di Indesit, acquisita lo scorso luglio dalla multinazionale americana, avevano manifestato la loro preoccupazione. Avevano occupato per alcune ore la strada provinciale 256 nei pressi di Albacina e bloccato il magazzino del vicino stabilimento di Melano. Lo scorso giugno Indesit diceva di puntare sul rilancio del polo di Fabriano, oggi Whirlpool vuole realizzare «il più grande stabilimento in Europa per la produzione di piani cottura» concentrando tutta la produzione nella vicina Melano. A conti fatti 30 ulteriori esuberi, considerati dalla ditta «di transizione». Per un totale di quasi 400 ulteriori operai allontanati per consentire all’azienda di realizzare un investimento di 500 milioni di euro.
Le proteste non si fermano qui: sabato prossimo sciopereranno i dipendenti della catena francese di ipermercati Auchan, che ha annunciato oltre 1400 licenziamenti in Italia. Da due mesi sono in corso trattative per superare la crisi interna all’azienda, che vuole derogare parte del contratto nazionale. Secondo gli amministratori francesi, gli esuberi sono motivati dalle «pratiche di concorrenza sleale» attuate nella grande distribuzione, dove molti operatori non rispettano i contratti collettivi. I tagli interesseranno tutte le regioni e non saranno concentrati al sud, come previsto all’inizio.
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