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Cronaca

Catania, arrestato il presidente. Partite comprate per restare in B

Più di cinque partite nel mirino della Procura. 10mila euro per convincere i calciatori avversari. Ai domiciliari anche il vice Cosentino e il ds Delli Carri. Un linguaggio in codice per organizzare le combine.

Pablo Cosentino
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Campionato finito, ma calcioscommesse nel vivo. L’ultimo terremoto arriva da Catania, dove questa mattina un’indagine della DDA ha portato all’arresto di sette persone. Domiciliari per i tre tesserati del Catania calcio coinvolti nell’inchiesta: il presidente rossoblu Antonino Pulvirenti, il suo vice Pablo Cosentino e l'ex direttore sportivo del Catania Daniele Delli Carri. In manette anche due procuratori e due gestori di scommesse on line.
 
L’indagine
Le accuse sono di truffa e frode sportiva. "Almeno cinque partite, forse sei, sono state truccate con somme di denaro versate a giocatori”, ha spiegato il procuratore di Catania Giovanni Salvi. Le partite sarebbero state “accordate” con l’obiettivo di evitare alla società etnea la retrocessione in Lega Pro, anche se l’esecuzione della misura cautelare a carico di scommettitori lascia pensare che le combine possano avere avuto anche risvolti sul banco degli allibratori. Perquisizioni sono state effettuate a Roma, Chieti, Campobasso e Catania.
 
Le partite
L'attività d'indagine ha evidenziato l'esistenza di un vincolo associativo stabile tra gli indagati. Accertata e filmata in tre casi la consegna di denaro. Il vice-presidente Pablo Cosentino affiancava Pulvirenti offrendo la somma di 10 mila euro a calciatore: in totale sarebbero 19 gli indagati coinvolti nel resto d'Italia. Tra questi anche dirigenti e tesserati di altri club di serie B e di Lega Pro. Le intercettazioni hanno permesso di decifrare un vero e proprio linguaggio “in codice”: Pulvirenti era il “magistrato”, il calciatore era il “treno”.
Le partite incriminate sono: Varese-Catania; Trapani-Catania; Latina-Catania; Ternana-Catania; Catania-Livorno. Sotto osservazione anche il match tra i rossoblu e l’Avellino.
 
Gli arrestati
Daniele Delli Carri, ex direttore sportivo etneo, è ai domiciliari nella sua abitazione di Francavilla al Mare, in Abruzzo. È stato protagonista con il Pescara di Zeman nella promozione di tre anni fa in Serie A. Dopo l'esperienza con il Pescara aveva lavorato con il Genova e recentemente con il Catania. Pablo Cosentino, argentino, agente FIFA, è al Catania dal 2013. La beffa è doppia e amarissima per il presidente Antonino Pulvirenti. Proprio lui, già inciampato nel crac della sua compagnia aerea Wind Jet, deve adesso fare i conti con l’indagine denominata “I treni del gol”. 
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