I fatti dopo la morte di una giovane ivoriana. La protesta per il ritardo nei soccorsi denunciato dai suoi compagni. È la terza protesta in un anno
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La morte di una 25enne ivoriana nel cpa di Cona (Venezia), ha scatenato una feroce protesta dei migranti ospitati. Una manifestazione conclusasi alle prime ore del giorno con la liberazione dei 25 volontari della cooperativa che gestisce l'hub che si erano barricati in container e negli uffici. La giovane donna della Costa d'Avorio, la cui morte improvvisa aveva dato la stura ai disordini si chiamava Sandrine Bakayoko ed era in attesa di una risposta alla domanda di asilo politico. Sale nel frattempo la polemica sui ritardi: la 25enne si sarebbe sentita male, secondo i suoi compagni, verso le 8 di mattina, i soccorsi sarebbero arrivati alle 14. Dall'ospedale di Piove di Sacco fonti sanitarie affermano che l'automedica è partita non appena è giunto l'allarme. Sarà l'autopsia a stabilire le cause e l'ora del decesso.