Cronaca
Pasticciere ucciso a Pescara, arrestato l'assassino
Fuggito subito dopo l'omicidio, Giovanni Grieco è stato trovato a Pineto (Teramo). Nei suoi confronti la vittima aveva più volte sporto denuncia per "stalkeraggio".

Grieco era ricercato da subito dopo l’assassinio: secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto omicida è arrivato sul luogo dell’agguato, ha parcheggiato l'auto in diagonale e ha accoltellato il 67enne che andava a buttare la spazzatura, pare dopo brevissima discussione. Nel laboratorio di pasticceria di Orlando c’erano già il figlio, la compagna e un operaio: sono stati loro a mettere la Polizia sulle tracce di Grieco. Tra l’altro, a suo carico, era stato già emesso dal questore un ammonimento, causato da discussioni ed atti persecutori nei confronti del figlio del pasticciere.
La ricerca è proseguita per il resto della giornata: Grieco subito dopo l’assassinio è fuggito a bordo di una Mini Cooper. Sue foto ed identikit erano stati diffusi dalla Questura nel tentativo di impedirgli la fuga e di allertare la popolazione. Nel corso di una perquisizione, nella sua casa – proprio sopra il laboratorio di pasticceria di Orlando – i poliziotti avevano sequestrato quattro pugnali, uno sfollagente, una catena e un nunchaku.
Una fuga durata poco. Grieco, a quanto sembra, era sdraiato su una panchina in un giardino di Pineto quando i carabinieri che stavano pattugliando l’area lo hanno riconosciuto e fermato. Il 41enne è stato portato in camera di sicurezza a Pineto, dove sono arrivati anche il questore di Pescara ed il pm Di Stefano, titolare delle indagini.
