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Economia & Lavoro

Piombino, ancora un rinvio

Ancora nessuna garanzia di piano industriale da parte della proprietà algerina. A metà marzo la prova del nove per il piano industriale, la Regione prospetta con sempre maggior forza la possibilità di una soluzione alternativa a Cevital. 

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Ancora un rinvio, e a Piombino la pazienza e la speranza cominciano a sfumare. Dopo l'incontro a Roma tra il governo e il patron di Cevital, Rebrab, ancora non arrivano garanzie da parte della proprietà algerina sull'attuazione del piano industriale: tutto rimandato a metà marzo. Nessuna dichiarazione ufficiale da Roma, ma l’atteso piano industriale (declinato su acciaio, agroindustria e logistica) non è stato presentato dai vertici algerini, che hanno chiesto tempo ma confermato gli impegni. Offrendo a concreta riprova un investimento da 20 milioni di euro, indispensabile per riprendere almeno l’attività del treno rotaie. In tutto, salirebbero così a circa 120 i milioni di euro investiti in loco dalla gestione Rebrab. Ma senza un piano industriale coerente con gli obiettivi annunciati tutto rischia di sfumare. «Rebrab si è impegnato a presentare il piano industriale entro marzo – afferma oggi il presidente della Toscana, Enrico Rossi – Come Regione abbiamo fatto tutto quanto ci competeva e anche di più. Occorre che il Governo si faccia garante dell’accordo di programma firmato con l’allora presidenza del Consiglio e metta alle strette l’imprenditore algerino sulla base di un cronoprogramma serrato, affinché risponda dopo i troppi mesi di silenzio."  Il ministro Calenda ieri ha fissato per l’imprenditore algerino una dead line a fine giugno. Se non dobvesse essere rispettata, ribadisce Rossi, si individuino altre soluzioni. "La produzione dell’acciaio non è certo una produzione priva di un interesse nazionale. Da parte sua la Regione non si sottrae a ulteriori sforzi finanziari, affermando di essere pronta a farsi «garante di Aferpi per l’acquisto delle materie prime necessarie a soddisfare gli ordini che già ci sono» a fronte però dell’arrivo del piano industriale da parte di Cevital.
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