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Politica & Istituzioni

Puntata di RegionEuropa del 4 febbraio 2018

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Si fa sempre più aspro il confronto fra le regioni europee e la Commissione di Bruxelles sul futuro dei fondi per la coesione sociale post Brexit, ossia a partire dal 2020. Riuniti questa settimana, nella sede del Parlamento Europeo, i rappresentanti delle istituzioni locali, a tutti i livelli, hanno deciso di ricorrere alla Corte di Giustizia europea nel caso di un taglio alle dotazioni finanziare ai fondi regionali, per violazione del principio di sussidiarietà contenuto nel Trattato di Lisbona in vigore, che regola i  livelli di competenza delle Istituzioni Ue.

Se ne parla domenica 4 febbraio in apertura di RegionEuropa, il settimanale europeo della Tgr curato da Dario Carella, in onda dalle 11,30 a mezzogiorno su Rai 3 e in diretta streaming sul web al sito www.tgr.rai.it..

Tra le decisioni prese all’assemblea delle Regioni europee, l’adesione di tutti i comuni italiani, senza distinzione di maggioranze politiche, alla piattaforma “Un’alleanza per la coesione sociale”, i cui rappresentanti eletti condurranno il negoziato con la Commissione esecutiva. Nel corso dell’incontro a Bruxelles, è stata definita anche l’implementazione di nuove macroregioni, che oggi sono quattro, come spiega il servizio di Antonio Silvestri, tutte varate fra il 2008 e il 2015: la prima è stata quella Baltica che ha 70 milioni di abitanti e l’ultima la Alpina che comprende anche regioni italiane, così come la Adriatico Ionica. La macroregione Alpina ha un PIL di 3000 miliardi mentre quella Adriatico Ionica di soli 900. Anche la scelta dell’organizzazione macroregionale non piace alla Commissione Europea: per Bruxelles territori che si interconnettono non sono, infatti, considerati interlocutori diretti, per evitare il moltiplicarsi di strutture, e vengono ricondotti nell’ambito della cooperazione territoriale in vigore. Il focus local della prima parte della puntata di RegionEuropa si chiuderà con un confronto in studio a cui partecipano Andrea Maresi, dell’ufficio della regione Lombardia presso l’UE, e Pierluigi Boda, portavoce del Comitato delle Regioni Europee.

“Pensare globalmente e agire localmente”, lo slogan alla base dei rapporti fra i territori italiani e il globale europeo è stato ribaltato da una onlus italiana, la Ferb, che gestisce in provincia di Bergamo due centri europei, uno per la cura dell’Alzaimher e l’altro per la cura del Parkinson, strutture pubbliche, e completamente gratuite. Infatti la Fondazione, che si occupa di ricerca biomedica e scientifica, ha vinto uno dei programmi più ambiziosi di Horizon 2020, il programma UE per l’innovazione nel campo della ricerca. Capofila di ben 12 università e centri di ricerca, dalla Scandinavia a Malta, la Ferb è stata incaricata di coordinare un gruppo di lavoro multidisciplinare che porterà, in tre anni, a definire nuovi protocolli medici sia nel campo delle cure ospedaliere  che in quello della ricerca per la cura dell’Alzaimher: il programma – spiegano il professor Carlo Alberto Defanti, coordinatore scientifico del progetto, e l’amministratore delegato della Ferb, Prof. Franco Cammarota a RegionEuropa che li ha intervistati nel corso del primo incontro di coordinamento svoltosi all’ULB di Bruxelles - “vede l’Italia della ricerca medico scientifica porsi ai primi posti a livello europeo e quindi mondiale”, in un quadro clinico che “vede questa malattia dell’età anziana crescere in maniera esponenziale”.

Nella seconda parte del settimanale europeo della testata Regionale si parla di agroalimentare, con un servizio di Antonio Silvestri sullo spreco alimentare, il quale, nonostante sia in calo, registra ancora, nel nostro paese, un fattore negativo, in quanto vengono gettati prodotti per un valore di 12,6 miliardi. Il tema è stato al centro di una risoluzione del Parlamento europeo che ha inviato tutti i soggetti, dai produttori ai commercianti ai consumatori, a perseguire gli obiettivi fissati dall’ONU. Del fenomeno si è parlato in occasione di un’iniziativa del Consorzio per la tutela del cotechino e zampone Modena IGP che ha chiamato a raccolta diversi celebri testimoni su come riciclare i prodotti dopo le feste natalizie. A Regioneuropa intervengono, tra gli altri, Luca Falasconi di Last Minute Market e Irene Zancanaro di Federalimentare, che è la capofila di un progetto europeo Life per combattere lo spreco di cibo.

Da Bruxelles Dario Carella con il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo: si parla dell’iniziativa delle associazioni agricole europee contro le cosiddette etichette a “semaforo “ sugli alimenti, che stanno portando ad un danno considerevole nell’export agroalimentare prodotto nei paesi del sud Europa e sul quale la Commissione Europea ha deciso di monitorare, con un ufficio apposito, il dossier.

In conclusione di RegionEuropa, i nuovi programmi audiovisivi per l’”Europa dei Cittadini” illustrati da Jaume Duch, Portavoce dell’Europarlamento, e la rubrica “Opportunità Europa”: tra le segnalazioni di Europe Direct Umbria un interessante concorso per ragazzi che vogliono viaggiare per vedere come sono stati spesi i fondi europei, un bando sull’innovazione sociale e un’offerta di impiego nel campo della cyber sicurezza.

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