Istituzioni & Territorio
I temi
RegionEuropa dell'8.11.2015
Riprende domenica 8 novembre dalle 11,30 a mezzogiorno su Rai 3, e in diretta live streaming ai siti www.tgr.rai.it e regioneuropa.blog.rai.it , RegionEuropa, il settimanale europeo della Tgr, a cura del vicedirettore dei Tg Regionali Dario Carella con la collaborazione di Antonio Silvestri: RegionEuropea racconta ininterrottamente da 13 anni il glocal europeo, cioè i rapporti fra i cittadini e le istituzioni locali e i territori dell’Unione con le istituzioni di Bruxelles, Commissione, Parlamento e Comitato delle Regioni.
Domenica si comincia con una intervista esclusiva realizzata da Dario Carella a Bruxelles con il Professor Giovanni Buttarelli, il Garante europeo sulla privacy e la protezione dei dati personali, già Garante delle privacy in Italia per molti anni.
Le sfide gobali che ci aspettano con il Big Data, l’accordo fra UE e Usa in discussione, e la profilazione degli utenti e dei consumatori che acquistano on line, stanno già portando alla luce problematiche finora inesplorate, invasive della privacy, e l’Europa non può affrontarle con strumenti vecchi, afferma Buttarelli nell’intervista, spiegando che attraverso una grande consultazione il sito e l’Autorità europea per la privacy intendono presentare alle Istituzioni dell’UE un quadro di regole che garantendo l’informazione soprattutto quella che fanno i giornalisti, siano anche comprensive di una difesa della privacy non invasiva, di diritti chiari per gli acquisti on line, e di metodi di profilazione dei dati che siano utili solo in alcuni campi, come quello della ricerca medico scientifica.
Antonio Silvestri affronta invece il tema Horizon 2020,il più importante programma per la ricerca finanziato dalla Commissione Europea: c’è infatti una nuova misura per le PMI
Sintetizzabile in una maggiore attenzione al mercato: insieme alla regione Lazio ha presentato le fasi di accesso al programma.
A RegionEuropa intervengono Marco Malacarne, Capo Dipartimento della Commissione Europea, e due imprenditori che hanno visto finanziati i loro progetti.
Ancora da Bruxelles il primo di una serie di servizi sugli Open Days 2015, l’annuale appuntamento europeo in cui le regioni e gli enti di governo territoriale illustrano le loro migliori pratiche: tra i temi, lo sviluppo delle due macroregioni ionico adriatica ed alpina, guidate rispettivamente dalle Marche e dalla Lombardia. Ne parlano i presidenti di Emilia Romagna Bonaccini, del Friuli Venezia Giulia Serracchini, dell’Abruzzo D’Alfonso, delle Marche Ceriscioli, della Lombardia Maroni, della Puglia Emiliano e per la CRPM Enirco Maythofer.
Altro tema di rapporto fra l’Italia e Bruxelles, il dialogo interreligioso anche in vista del Giubileo, sul quale interviene il Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Antonio Tajani.
Per finire un’occhiata alla produzione vinicola 2015 che si presenta come un’eccellente annata italiana sul mercato europeo e mondiale: Antonio Silvestri spiega come tutto il mondo vitivinicolo viva una stagione di successo calcolando che la scorsa annata, nonostante sia stata peggiore per quantità e qualità, ha fatto comunque registrare un aumento dell’export, trainato in particolare dal fenomeno delle “bollicine”. Un export che non ha dovuto risentire dell’embargo russo che ha risparmiato questo settore. Per il presidente di Fedagri e dell’Alleanza delle cooperative agricole, Giorgio Mercuri, è importante che i cospicui fondi per la promozione siano spesi efficacemente e che si riesca a cogliere l’opportunità offerta dall’UE, di poter aumentare la produzione dell’un per cento dal 2016. Un fatto epocale, che non succedeva da 40 anni, potendo finora soltanto reimpiantare. Ma l’Unione Europea, ha sottolineato Mercuri a Regioneuropa, rischia di colpire il settore annoverando il vino tra gli alcolici che debbono inserire in etichetta il rischio di nocività, e non favorendo invece etichette che aiutino il consumatore a scegliere chiarendo meglio i contorni territoriali delle produzioni e la serietà dei produttori come quelli cooperativi che negli ultimi tempi hanno ottenuto molti riconoscimenti.
Archivio puntate RegionEuropa
Domenica si comincia con una intervista esclusiva realizzata da Dario Carella a Bruxelles con il Professor Giovanni Buttarelli, il Garante europeo sulla privacy e la protezione dei dati personali, già Garante delle privacy in Italia per molti anni.
Le sfide gobali che ci aspettano con il Big Data, l’accordo fra UE e Usa in discussione, e la profilazione degli utenti e dei consumatori che acquistano on line, stanno già portando alla luce problematiche finora inesplorate, invasive della privacy, e l’Europa non può affrontarle con strumenti vecchi, afferma Buttarelli nell’intervista, spiegando che attraverso una grande consultazione il sito e l’Autorità europea per la privacy intendono presentare alle Istituzioni dell’UE un quadro di regole che garantendo l’informazione soprattutto quella che fanno i giornalisti, siano anche comprensive di una difesa della privacy non invasiva, di diritti chiari per gli acquisti on line, e di metodi di profilazione dei dati che siano utili solo in alcuni campi, come quello della ricerca medico scientifica.
Antonio Silvestri affronta invece il tema Horizon 2020,il più importante programma per la ricerca finanziato dalla Commissione Europea: c’è infatti una nuova misura per le PMI
Sintetizzabile in una maggiore attenzione al mercato: insieme alla regione Lazio ha presentato le fasi di accesso al programma.
A RegionEuropa intervengono Marco Malacarne, Capo Dipartimento della Commissione Europea, e due imprenditori che hanno visto finanziati i loro progetti.
Ancora da Bruxelles il primo di una serie di servizi sugli Open Days 2015, l’annuale appuntamento europeo in cui le regioni e gli enti di governo territoriale illustrano le loro migliori pratiche: tra i temi, lo sviluppo delle due macroregioni ionico adriatica ed alpina, guidate rispettivamente dalle Marche e dalla Lombardia. Ne parlano i presidenti di Emilia Romagna Bonaccini, del Friuli Venezia Giulia Serracchini, dell’Abruzzo D’Alfonso, delle Marche Ceriscioli, della Lombardia Maroni, della Puglia Emiliano e per la CRPM Enirco Maythofer.
Altro tema di rapporto fra l’Italia e Bruxelles, il dialogo interreligioso anche in vista del Giubileo, sul quale interviene il Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Antonio Tajani.
Per finire un’occhiata alla produzione vinicola 2015 che si presenta come un’eccellente annata italiana sul mercato europeo e mondiale: Antonio Silvestri spiega come tutto il mondo vitivinicolo viva una stagione di successo calcolando che la scorsa annata, nonostante sia stata peggiore per quantità e qualità, ha fatto comunque registrare un aumento dell’export, trainato in particolare dal fenomeno delle “bollicine”. Un export che non ha dovuto risentire dell’embargo russo che ha risparmiato questo settore. Per il presidente di Fedagri e dell’Alleanza delle cooperative agricole, Giorgio Mercuri, è importante che i cospicui fondi per la promozione siano spesi efficacemente e che si riesca a cogliere l’opportunità offerta dall’UE, di poter aumentare la produzione dell’un per cento dal 2016. Un fatto epocale, che non succedeva da 40 anni, potendo finora soltanto reimpiantare. Ma l’Unione Europea, ha sottolineato Mercuri a Regioneuropa, rischia di colpire il settore annoverando il vino tra gli alcolici che debbono inserire in etichetta il rischio di nocività, e non favorendo invece etichette che aiutino il consumatore a scegliere chiarendo meglio i contorni territoriali delle produzioni e la serietà dei produttori come quelli cooperativi che negli ultimi tempi hanno ottenuto molti riconoscimenti.
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