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TGR
Cronaca

Scuola, migliaia in piazza

Manifestazioni in sette città. A Roma il corteo più grande: oltre centomila persone in piazza del Popolo. Palermo: cinquanta prof occupano l'assessorato

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Roma e Milano, ma anche Aosta, Bari, Cagliari, Catania e Palermo. La scuola italiana è scesa in piazza: sette appuntamenti in sette città per protestare contro la riforma approntata dal governo Renzi. Gli insegnanti hanno contestato, in particolar modo, tre passaggi salienti del disegno di legge: la mancata stabilizzazione di molti precari, l’elevato potere decisionale lasciato ai presidi e il non adeguamento del contratto collettivo, scaduto da sette anni. A sfilare insegnanti, personale della scuola e studenti; insieme a loro i segretari generali dei sindacati e molti esponenti politici, qualcuno anche del Pd.

Il corteo di Roma
A Roma il corteo è partito da piazza della Repubblica, preceduto da alcuni flash mob degli studenti. Secondo gli organizzatori i partecipanti sono stati oltre centomila. Manifestazione chiusa in piazza del Popolo con gli interventi, dal palco, dei segretari generali di Uil Scuola e Flc Cgil. Poi le parole di "Bella ciao", eseguite da una cantante solista senza accompagnamento musicale. Tra i cartelli portati in piazza dai sindacati anche un fotomontaggio con Matteo Renzi nei panni di Napoleone, con la scritta “Ei fu”. Non è l'unico ad ironizzare sulla data dello sciopero di oggi, il 5 maggio. Traffico cittadino in difficoltà, con alcune strade chiuse per permettere il passaggio di chi protesta.

Le manifestazioni nelle altre città 
A Milano i sindacati annunciano dal palco (posto sotto l’Arco della Pace) la partecipazione di trentamila persone. Il corteo è partito da piazza Repubblica. A Palermo cinquanta professori hanno occupato l'assessorato comunale alla Pubblica istruzione. Nel capoluogo siciliano hanno manifestato in seimila. A Torino insegnanti e studenti hanno inscenato un girotondo in piazza Castello. Nel centro di Bari sono confluite circa 25mila persone, provenienti da Puglia, Calabria e Basilicata. Secondo gli organizzatori tra l’80 e il 90% delle scuole pugliesi oggi sono rimaste chiuse. Il corteo di docenti, partito da piazza Castello, si è unito con quello degli studenti, che si sono ritrovati in una piazza vicina all’Università. Un corteo “non annunciato” anche a Bolzano, dove oggi è arrivato il premier Renzi per un incontro di partito. Non sciopera sua moglie: Agnese Landini, insegnante a Pontassieve, questa mattina ha svolto regolarmente lezione.
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