Il governatore toscano Enrico Rossi, fuoriuscito dal partito democratico, ha presentato a Roma la sua nuova formazione politica, i Democratici e Progressisti. Insieme a Rossi, Bersani, Epifani, Speranza e Scotto, scissionista di Sinistra Italiana. Nel logo un riferimento all'articolo 1 della costituzione.
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Ai giornalisti che lo hanno fermato, Ril governatore toscano ha dichiarato: "Ho lasciato" il partito Democratico perche' si e' "snaturato" e per fondare "una forza politica nuova di sinistra, aperta". Quanto ai rapporti con il governo guidato da Paolo Gentiloni, Rossi spiega: "Nasce un gruppo nuovo, ci sono gia' contatti e discussioni, per quanto mi risulta per dare sostegno al governo", le cui politiche cerchera' anche di 'condizionare'. Ad esempio, per Rossi "una patrimoniale sulla grande ricchezza sarebbe giusta". Insomma, il nuovo gruppo nasce per "ridare ai tanti elettori che non riconoscono nelle politiche di Renzi e ai tanti imprenditori una prospettiva nuova", sottolinea ancora. Quanto alla candidatura di Andrea Orlando a segretario del Pd, osserva ancora: "Orlando e' senz'altro stimabile", ma il governatore della Toscana continua a difendere "le ragioni del trasloco" degli 'scissionisti' dal Pd.