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Chi era Maria Eletta Martini

Maria Eletta Martini
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Figlia del primo sindaco di Lucca eletto dopo la Liberazione e Senatore della Repubblica, Maria Eletta Martini ha partecipato alla resistenza come staffetta partigiana. Insegnante di scuola media nel 1946 si iscrisse alla Dc nelle cui fila venne eletta come consigliera comunale nel 1956.  Nel partito abbracciò le tesi politiche di Aldo Moro, poi di Benigno Zaccagnini, che furono suoi amici e maestri. Il 28 aprile 1963  fu eletta per la prima volta deputata al Parlamento nazionale. Dal 1978 all'83, fu vicepresidente della Camera dei deputati, sotto le presidenze di Pietro Ingrao e Nilde Iotti. Nel 1983 venne eletta in Senato nella circoscrizione di Viareggio. Dal 1987 fu di nuovo eletta alla Camera. Nel 1992, nonostante le proposte dei vertici della DC, scelse di non ripresentarsi alle elezioni.
Alla Camera e al Senato, fece parte delle Commissioni Lavoro, Giustizia, Sanità (di cui fu presidente), Antimafia, per i Servizi segreti, Esteri, Affari europei. Relatrice unica sul progetto del nuovo diritto di famiglia, si oppone energicamente alle leggi sul divorzio e sull'aborto,  Da presidente della Commissione Sanità, portò a conclusione la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. S'impegnò poi nelle leggi sull'adozione, i consultori familiari, l'obiezione di coscienza. Fu relatrice anche della legge per la cooperazione coi paesi in via di sviluppo e su temi riguardanti i rapporti tra Stato e Chiesa.
Nel 1994 fu tra i fondatori del nuovo PPI, nato dalle ceneri della DC. Nel 1995, durante la segreteria di Rocco Buttiglione, che mirava a trasportare il PPI nella coalizione di centrodestra del Polo delle Libertà, fu sostenitrice dell'alleanza con le forze della sinistra democratica, e, al momento della scissione del PPI, seguì Gerardo Bianco, che intendeva portare il partito nella coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi.Nel luglio 2001 partecipò alla fondazione della Margherita
Il 2 giugno 2002 fu insignita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi  della massima onorificenza del Cavalierato di Gran Croce, per l'alto servizio reso al Paese durante la sua lunga carriera parlamentare.
Nel 1984  fondò il Centro nazionale di studi e documentazione sul volontariato (CNV), con sede a Lucca. . Dal 1991 al 2001 fece parte dell'Osservatorio Nazionale per il Volontariato, su nomina del Presidente del Consiglio dei ministri e nel gennaio 1997 costituì il Cesvot - Centro Servizi Volontariato Toscana.
Nata il 24 luglio del 1922 è morta a Lucca il 29 dicembre del 2011.
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