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Arte & Cultura

In attesa dello scoppio del carro

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Dallo scoppio del Carro alle corse a galoppo sulla spiaggia di San Vincenzo, in provincia di Livorno, sono solo alcune delle tante tradizioni pasquali della Toscana. Lo scoppio del carro e' un'antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda da oltre nove secoli. La rievocazione ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in citta' nel 1101. Prima dello spettacolo pirotecnico il corteo sfilera' per la citta' portando con se' il 'Brindellone' fino al Duomo di Firenze dove, dopo il sorteggio del Calcio Storico Fiorentino, avverra' lo Scoppio del Carro e il rituale volo della Colombina. Il Carro, ben fornito di fuochi d'artificio, quando arriva davanti alla cattedrale si ferma e aspetta l'inizio della messa. Piu' o meno verso le 11 dall'altare della Cattedrale, mentre all'interno della chiesa si canta la Gloria, l'arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba (chiamato appunto 'la Colombina', che simbolizza lo Spirito Santo), questa a sua volta vola fuori dalla chiesa percorrendo un filo che va a colpire il Carro nella piazza, dando vita a spettacolari fuochi d'artificio. Se il rituale procede regolarmente e tutti i fuochi d'artificio esplodono, allora si prospetta un raccolto ricco e florido e buona fortuna per la citta' e per i suoi cittadini.
Pasquetta al galoppo a San Vincenzo dove, cavalcando a pelo sulla spiaggia, i fantini montano velocissimi purosangue.  Da non perdere la manifestazione di Bibbona, in provincia di Livorno, dove in passato le giovani coppie offrivano cedri al locale Vescovo Conte come pegno del proprio fidanzamento. Seguendo questa antica tradizione, ogni anno nel centro storico viene allestito il tradizionale mercatino artigianale e una mostra enogastronomica dedicata ai prodotti tipici. La festa prosegue con il famoso Palio, dove i rioni di Bibbona spingono le pesanti botti in salita per le stradine del borgo. Spostandosi poi all' Isola d'Elba per la tradizionale sagra dedicata ad un dolce tipico pasquale. Celebrata il Lunedi' dell'Angelo, si tramanda che la domenica delle Palme gli spasimanti erano soliti portare alla ragazza amata un cesto di fiori. Se questa accettava il dono e dunque la proposta d'amore, il giorno di Pasquetta contraccambiava con una sportella benedetta, un dolce che ricorda nella forma un organo sessuale. Il giorno dopo, durante la tradizionale scampagnata all'Eremo di Santa Caterina, i due innamorati si sarebbero incontrati per dare inizio alla nuova storia d'amore.
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