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Economia & Lavoro

Piombino, l'indotto ex Lucchini in piazza

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Lavoratori della Piombino Logistics, ma anche operai di Aferpi e semplici cittadini hanno manifestato stamani a Piombino per chiedere il rinnovo temporaneo delle concessioni portuali in scadenza mercoledì. In 200 si sono ritrovati al porto davanti alla sede dell'authority per scongiurare il fermo delle attività e la conseguente messa a rischio di 165 posti di lavoro. La causa è la perdurante assenza di un piano industriale di Aferpi che comprenda anche l'attività portuale. 
I sindacati per la seconda volta nel giro di 10 giorni guidano la mobilitazione che stavolta vede direttamente in campo solo i lavoratori di Piombino Logistics, nata dallo scorporo in due società della ex Lucchini, ma che, si sottolinea da più parti, riguarda tutti i lavoratori della galassia Aferpi. In nome della continuità produttiva, i sindacati insistono nel fare un fronte comune di tutti i lavoratori che hanno in comune il fatto di aver firmato un'unica conciliazione e di rinunciare a parte del salario per scommettere nel progetto, ancora molto nebuloso, di Issad Rebrab. 
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