Il blitz di "Iaia" a Castagneto:rose ovunque, a contaminare di "rosa" il comune
San Valentino sì, ma senza ipocrisia
La campagna di "Iaia" a Castagneto
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San Valentino va bene, ma fuori dall'ipocrisia di una ricorrenza che nasconda sotto il velo dolciastro e idilliaco la perdurante realtà della violenza sulle donne. La festa degli innamorati diventa così anche in Toscana giornata per la sensibilizzazione e la lotta contro la violenza di genere, sessuale e non. Significativa a Castagneto Carducci l'iniziativa di "Iaia" l'associazione nata qualche anno fa nella frazione marittima del Comune, Donoratico, per opera di Rosaria Cariano. "Iaia" era Ilaria Leone, figlia di Rosaria, la diciannovenne uccisa e abbandonata nel 2013 in un oliveto nei pressi di Castagneto. L'associazione, che integra un centro di ascolto e di sostegno per le donne vittima di violenza, ha organizzato alla vigilia della festa un'iniziativa atta a "contaminare" simbolicamente il territorio con rose sintetiche, affisse un po' dovunque. Per dire che la donna, tutte le donne, hanno diritto al rispetto, alla dignità, all'inviolabilità fisica e psicologica. Se no, San Valentino resta una festa dimezzata, e anche un po' falsa. Un po' tanto. Vedi il video.