Oggi a Piombino metalmeccanici in piazza per chiedere il rilancio delle acciaierie. Il sindaco: "Rebrab rispetti gli impegni presi "
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Sciopero dei metalmeccanici della provincia di Livorno con manifestazione a Piombino alla presenza dei segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Marco Bentivogli, Maurizio Landini e Rocco Palombella. La protesta, spiegano i sindacati, e' stata indetta in difesa del "progetto Piombino ": "Ci attendiamo risposte dal governo - dicono i sindacati - sul progetto Cevital, sugli ammortizzatori sociali, sulla proroga della legge Marzano, sul finanziamento del Piano industriale. La politica ha il dovere di governare, basta con le inadempienze dell'imprenditore e col tergiversare, qui e' a rischio il polo siderurgico piombinese. Sta al Governo decidere se si deve staccare la spina al progetto Cevital o continuare a crederci. Piombino torni a colare acciaio". Corteo dal cavalcavia dello stabilimento ex Lucchini in largo Caduti sul lavoro fino a piazza Verdi. E il sindaco di Piombino Massimo Giuliani alla vigilia dello sciopero fa appello al governo, che si faccia garante degli impegni presi due anni fa nei confronti dell'imprenditore algerno Rebrab. "Per la nostra area di crisi complessa sono necessarie risposte che vadano dalla proroga per un biennio della legge Marzano per i lavoratori passati in Aferpi, all'elaborazione di ammortizzatori sociali anche per i lavoratori dell'indotto - afferma il sindaco -. Queste vertenze sono ferite aperte del nostro territorio. E' compito della politica e di chi ha responsabilita' di governo affrontarle e risolverle per il bene della comunita' e dell'economia del territorio. Rebrab e' inadempiente e dovra' il prima possibile rispettare il contratto e l'impegno preso con il nostro territorio e la nostra gente, altrimenti dovremo percorrere altre strade.