Nuovo colpo di scena nella vicenda Aferpi: il commissario delle acciaierie Piero Nardi ha pignorato i conti correnti di Aferpi. Ne ha dato notizia l'amministratore delegato algerino Sai Benikene che dice: "Ora sono a rischio gli stipendi degli operai". Vista l'inadempienza di Issad Rebrab, lo Stato italiano vuole i danni, una penale da tre milioni: la penale era prevista dal contratto firmato al ministero dal magnate algerino Rebrab. Mezzo milione di penale per ogni mese di fermo industriale. Penale, però, contestata da Benikene perché - dice - l'interruzione delle attività è stata solo parziale e conseguente al divieto di portare in Italia dall'Algeria, i soldi necessari per il piano industriale". Benikene dice anche che il pignoramento non sarebbe legato alle inadempienze nei confronti delle banche o di terzi. Tra gli operai c'è grande timore: si profila il temuto contenzioso giudiziario che potrebbe durare anni.