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TGRToscana
Cronaca

La banda dei caporali

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I carabinieri di Poggibonsi, con i colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Siena, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti stranieri di nazionalità curda, resisi responsabili di “intermediazione illecita” (caporalato) e “sfruttamento del lavoro”. L’indagine aveva tratto origine da un esposto presentato nel mese di febbraio scorso da un cittadino di Radda in Chianti, che aveva segnalato le precarie condizioni alloggiative in cui versavano alcuni stranieri circa 40 operai, sistemati in un fatiscente appartamento ubicato in località Palagio di Radda in Chianti. Qui  venivano accompagnati con numerosi furgoni sui luoghi di lavoro e costretti a sostenere faticose attività agricole, oltre gli orari contrattualmente concordati. Nel corso dell’indagine sono stati individuati due ulteriori appartamenti a Castellina in Chianti e a Vagliagli, utilizzati quali dormitorio per gli operai impiegati nella stessa società.  In tali appartamenti, dagli appunti annotati dagli stranieri sulle loro agende personali e da ulteriori documenti rinvenuti, è emerso come gli stessi venissero retribuiti solo per una parte delle ore di lavoro realmente effettuate.  In sede di ricostruzione delle loro relazioni lavorative con gli intermediari, procacciatori dell’impiego presso alcune aziende agricole, sono emersi altresì episodi di maltrattamento e comportamenti vessatori ai quali i lavoratori erano stati sottoposti e ai quali avevano dovuto assoggettarsi, pur di conseguire una retribuzione. 
 
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