Sette ordinanze di custodia cautelare, sequestri di beni per oltre 3 milioni di euro, quaranta indagati. E' il bilancio dell'operazione della guardia di finanza di Livorno che ha scoperto una frode fiscale nel settore del trasporto internazionale di merci.
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I militari del gruppo della guardia di finanza di Livorno, hanno dato esecuzione ieri ad un'ordinanza di arresti domiciliari per sette persone, tra cui gli amministratori di due società di trasporto merci a livello internazionale. Sequestrate, inoltre, disponibilità finanziarie, immobili, denaro, automezzi e quote societarie per un valore del valore di oltre tre milioni di euro. Quaranta i soggetti indagati per l'emissione e l'utilizzo di oltre 40 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti: nei confronti di otto persone è ipotizzata anche l'associazione per delinquere. Il meccanismo era quello delle cosidette aziende "cartiere" cioè inesistenti, intestate a prestanome e prive di patrimonio. Società che emettevano fatture relative a operazioni inesistenti a favore delle imprese beneficiarie che così potevano detrarre illecitamente l'Iva.