Pugliese di nascita, romano di residenza ma fiorentino per ambiente di studio e di lavoro. E' Giuseppe Conte, secondo diverse fonti parlamentari, il nome in pole in queste ore per Palazzo Chigi. Nessuna conferma ufficiale arriva né dalla Lega né dal M5S ma nelle ultimissime ore il ballottaggio tra Conte e Andrea Roventini, entrambi candidati ministri del Movimento starebbe vedendo in vantaggio il docente di Diritto Privato all'Ateneo di Firenze e membro del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa. Su Conte, a dispetto di Roventini, ci sarebbe anche il placet della Lega.
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Pugliese di nascita, romano di residenza ma fiorentino per ambiente di studio e di lavoro. E' Giuseppe Conte, secondo diverse fonti parlamentari, il nome in pole in queste ore per Palazzo Chigi. Nessuna conferma ufficiale arriva né dalla Lega né dal M5S ma nelle ultimissime ore il ballottaggio tra Conte e Andrea Roventini, entrambi candidati ministri del Movimento starebbe vedendo in vantaggio il docente di Diritto Privato all'Ateneo di Firenze e membro del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa. Su Conte, a dispetto di Roventini, ci sarebbe anche il placet della Lega. Nato vicino in provincia di Foggia nel 1964, Conte si è laureato in legge alla Sapienza col massimo dei voti, è stato borsista del Cnr. Direttore di numerose riviste di diritto, condirettore della collana Laterza dedicata ai “Maestri del diritto", è componente della commissione Cultura di Confindustria e del Comitato scientifico della Fondazione Italiana del Notariato, ha fatto parte del Cda dell’Agenzia Spaziale Italiana e nel 2013 il Parlamento lo ha designato come componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Nella sua materia, il diritto privato, vanta un curriculum di tutto rispetto ed esperienze internazionali da Yale a Cambridge alla Sorbona. Politicamente invece è un novizio. Avvocato cassazionista, docente anche a Roma, negli anni scorsi ha avuto simpatie renziane, prima di avvicinarsi al M5S. Prima del voto Luigi Di Maio (che lo ha come legale) lo ha presentato come candidato al ministero della Pubblica amministrazione. Di recente ha presieduto la commissione che ha destituito il consigliere di Stato Francesco Bellomo, finito sotto accusa per presunte pressioni sulle allieve del suo corso di magistratura.