Su Facebook viene denunciato un secondo caso di attenzioni e parole offensive nei confronti di una ragazzina. Dopo Anita Fallani la ragazza (figlia del sindaco di Sesto Fiorentino) che ha raccontato in un post sul social la sua disavventura sulla tramvia, Lorenzia Giani, vicesegretario metropolitano del Pd, ha voluto raccontare quanto accaduto a sua figlia Dior. Sul profilo le foto della figlia e il post inizia così: "Lei è mia figlia, una normalissima ragazza di 17 anni che si comporta e si veste come tutti le 17enni” La ragazza è tornata a casa piangendo a causa dei commenti sessti, ma in questo caso anche razzisti, da parte di un uomo di circa 50 anni. Ma quello che più ha indignato la madre è stato il contesto: in pien o giorno, su un autobus pieno di gente e nessuno ha detto niente. “L’unica colpa di mia figlia? Essere donna di un colore della pelle diverso dalla maggioranza degli italiani”. “Capita sull’autobus, sulla tramvia, per strada - dice Dior - allusioni perché mi credono un’immigrata. Ma io sono nata a Firenze. Sull’autobus mi guardano male perché pensano che non abbia pagato il biglietto. I ragazzi sull’autobus parlavano proprio con quel tizio e mi hanno appena guardata con imbarazzo. Potevano dire qualcosa, anche semplicemente ‘stai zitto'”.
“Mi chiedo se davvero è questa la società nella quale vogliamo far crescere i nostri figli - scrive su facebook la madre - se questo è il clima nel quale vogliamo vivere. Non abbiamo più quella coscienza civica che ci fa reagire e dire voglio un mondo migliore nel quale vivere e far crescere le nuove generazione”.