Parlavano ridendo di Barcellona. Franco-magrebini riaccompagnati alla frontiera
Quattro uomini originari del Marocco e provenienti dalla Francia sono stati fermati alle porte di Grosseto, interrogati e identificati in Questura. Erano diretti a Roma. Uno di loro aveva precedenti per questioni di armi. I 4 sono stati riaccompagnati alla frontiera di Ventimiglia dalla Polizia.
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I quattro erano stati notati da una cliente di un'area di servizio sulla statale Aurelia, nei pressi di Cecina mentre parlavano e ridevano tra di loro: nella conversazione avrebbero fatto anche riferimento all'attentato di Barcellona. La donna ha segnalato il fatto alla polizia e l'auto con gli uomini a bordo, che aveva ripreso la marcia verso Grosseto, e' stata fermata nel capoluogo maremmano.I quattro hanno poi deciso di rientrare in Francia dopo essere stati trattenuti in questura per circa otto ore. Sono ripartiti a bordo della loro auto con targa francese e la polizia si e' accertata che varcassero la frontiera a Ventimiglia. Durante la loro permanenza negli uffici di polizia sono stati controllati i loro documenti e la loro identita'. E' stato durante questi controlli che e' emersa la segnalazione nei confronti di uno di loro, in Francia, per questioni legate al possesso di armi. Ad alimentare i sospetti degli investigatori anche il fatto che uno dei quattro si fosse convertito recentemente all'Islam e che a Roma, destinazione finale del loro viaggio in Italia, non avevano prenotato alcun albergo, ne' avrebbero spiegato il motivo della loro permanenza nella capitale.