Prato, sequestrato 1 milione di euro ad imprenditore cinese
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La Direzione investigativa antimafia di Firenze ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un milione di euro nei confronti di un imprenditore cinese, nato nel 1971 nello Zhejiang e residente a Prato da molti anni. A carico dell'uomo gravano, tra l'altro, diverse condanne per reati di natura fiscale, per violazione delle norme inerenti l'introduzione e l'impiego di manodopera clandestina, nonche' per commercio di merce contraffatta. Inoltre, nel 2010 l'uomo era stato arrestato in quanto facente parte di un'associazione a delinquere composta da 21 persone e dedita al contrabbando di enormi quantita' di tessuti provenienti dalla Cina, introdotti in Italia attraverso la frontiera slovena, mediante false dichiarazioni doganali d'importazione. Le indagini economico-finanziarie condotte dalla Dia, sul suo conto e su quello dei suoi familiari, hanno accertato l'esistenza, nel tempo, di un tenore di vita e di movimentazioni di capitali, nonche' di investimenti immobiliari, sproporzionati rispetto alle capacita' reddituali dichiarate e, quindi, ritenuti il frutto delle attivita' illecite.