"Ho fatto una cosa orribile", la confessione dell'omicida di Niccolò
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Si chiama Rassoul Bissoultanov il 24enne ceceno in carcere dopo l’accusa di aver ucciso a calci e pugni Niccolò Ciatti. L’uomo era in compagnia di altri due connazionali la notte tra il 12 e il 13 agosto a Lloret de Mar, in Costa Brava, al momento dell’aggressione. Secondo gli inquirenti, che hanno esaminato anche le drammatiche riprese registrate dalle telecamere di sorveglianza, è stato Bissoultanov a sferrare il calcio mortale, motivo per cui gli altri due ceceni sono stati già scarcerati e potranno tornare in Francia, dove vivono come richiedenti asilo. Lottatore esperto, fa parte del circuito MMA, è crollato durante l’interrogatorio: davanti al giudice sarebbe scoppiato a piangere, pentendosi di quanto commesso. "Non vorrei aver fatto una cosa così orribile", avrebbe detto. Quella notte il 24enne era ubriaco e aveva assunto droghe, così almeno hanno raccontato i connazionali che erano con lui.