E' l'architetto titolare della ditta di restauri cui si deve, ormai alcuni anni fa, l'intervento di manutenzione nella zona dela basilica interessata dal distacco del "peduccio" che ha causato la morte del turista spagnolo. La basuilica tresta chius "fino a data da definirsi" per consentire le verifiche di sicurezza. Forse non verrà effettuata l'autopsia sul cadavere della vittima. La dinamica dell'incidente e il genere di traumi provocati sono già chiari ad un esame esterno corredato di speciale tac.
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Si era fin qui parlato dei controlli di routine effettuati una settimana prima del tragico incidente, o poco più. Approfondendo le indagini, ed esaminando le carte acquisite dai vigili urbani negli uffici dell'Opera, nel mirino degli inquirenti entrano invece gli interventi di manutenzione effettuati alcuni anni fa proprio nel settore della basilica di Santa Croce da cui si è staccato, tre giorni or sono, il fatale peduccio che ha causato la morte del turista spagnolo Daniel Testor Schnell. Ed ecco così aggiungersi ai tre dirigenti dell'Opera di Santa Croce già raggiunti da avviso di garnzia un quarto indagato, la titolare e legale rappresentante della ditta autrice del restauro in oggetto, l'architetto Laura Mannucci. Anche in questo caso, si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo: atto dovuto che la procura ha emesso in vista degli accertamenti irrepetibili previsti dall'inchiesta coordinata dal pm Benedetta Foti. Intanto l'intera basilica resta chiusa "fino a data da definirsi" per consentire verifiche di sicurezza su tutti gli elementi architettonici simili a quello precipitato. Ieri è stato completato l'esame esterno del cadavere della vittima all'istituto di medicina legale. Al momento non risulta eseguita l'autopsia, che potrebbe anche venir ritenuta superflua data la chiarezza della dinamica dell'evento.