A Sollicciano un detenuto di origine marocchina si e' impiccato alla finestra del bagno della sua cella. L'intervento della polizia penitenziaria, che ha tentato i primi soccorsi, e' stato immediato e ha consentito che il detenuto potesse essere trasferito al pronto soccorso dell'ospedale dove purtroppo, pero', ha cessato di vivere. Il detenuto era in attesa di giudizio ed era - rende noto il sindacato Sappe - nel reparto degenza per problemi psichici. Secondo il segretario generale del Sappe, Donato Capece, gli istituti penitenziari hanno l'obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l'Italia e' certamente all'avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti. Per queste ragioni un programma di prevenzione del suicidio e l'organizzazione di un servizio d'intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l'intero istituto dove questi vengono implementati.