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Cronaca

Stragi di Mafia, Procura di Firenze riapre fascicolo su Berlusconi e Dell'Utri

Lo scrivono i due principali quotidiani italiani, "Repubblica" e "Il Corriere della sera". Il Procuratore Giuseppe Creazzo avrebbe ottenuto dal gip la riapertura del fascicolo dopo aver ricevuto da Palermo le trascrizioni dei colloqui in carcere del boss di Cosa Nostra Giuseppe Graviano. "Totale estraneità di Berlusconi", secondo il legale Niccolò Ghedini, "si andrà verso una nuova archiviazione".  "Preoccupata" che la notizia sia uscita "in sede di imminenti elezioni politiche" la presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Ghelli. 

Le macerie dopo la bomba in via dei Georgofili
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Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri sarebbero nuovamente indagati dalla procura di Firenze come possibili mandanti delle stragi di mafia del 1992 e 1993. E' quanto scrivono Repubblica e Corriere della Sera. La procura del capoluogo toscano già altre due volte aveva aperto un'inchiesta su Berlusconi, l'ultima archiviata nel 2011. Ora avrebbe ottenuto dal gip la riapertura del fascicolo sull'ex premier e Dell'Utri, dopo aver ricevuto da Palermo le trascrizioni dei colloqui in carcere del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano. Si tratta di intercettazioni effettuate nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia e in cui ricorrerebbero i nomi di Berlusconi e dell'ex senatore che sta scontando la pena per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo quanto riferiscono i due giornali, il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, ha delegato alla polizia giudiziaria lo svolgimento di verifiche. I nomi dell'ex premier e dell'ex senatore Dell'Utri, anche di lui (in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa) parlerebbe Graviano nelle intercettazioni, sono stati iscritti con intestazioni che dovrebbero coprirne l'identità, come nelle precedenti inchieste sui presunti mandanti nascosti delle stragi. Di "totale estraneità" e di prevedibile "rapida archiviazione" parla in un comunicato il legale del leader di Forza Italia, Niccolò Ghedini: "L'ennesima indagine non potrà che concludersi con una rapida archiviazione, così come già avvenuto in passato, non essendovi alcun reale elemento di novità ed essendo la totale estraneità del Presidente Berlusconi più che conclamata e avvalorata dalle plurime precedenti archiviazioni nonché da altrettante plurime sentenze di merito e della Corte di Cassazione. Del resto il solo ipotizzare che il Presidente Berlusconi possa in alcun modo essere coinvolto nelle vicende in oggetto è talmente assurdo che qualsiasi commento diviene superfluo", dice Ghedini."Come un paio di scarpe nuove è arrivata la notizia della riapertura delle indagini sulla strage di via dei Georgofili. Siamo preoccupatissimi che la notizia sia uscita sui giornali ora in sede di imminenti elezioni politiche, per le quali ogni giorno si scrive di probabili accordi elettorali strombazzati a destra e a manca". Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili commentando la nuova inchiesta aperta dalla procura di Firenze. "Noi abbiamo bisogno di verita', di un processo per strage ai probabili concorrenti della mafia 'cosa nostra', non di manfrine da operetta fra Segretari di partito e compagni di 'merende politiche' varie - continua Maggiani Chelli -. Abbiamo bisogno che si capisca una buona volta cosa ci hanno fatto i 'concorrenti della mafia' gia' affrontati in sede di indagine almeno tre volte e sempre archiviati". "E' vero o non è vero che alla mafia è stato chiesto: vai in via dei Georgofili e massacra che ci torna comodo per fare politica? Se ci prenderanno in giro ancora una volta vorrà dire che fino ad oggi siamo stati circondati da vigliaccheria e opportunismo", conclude la presidente dell'Associazione.
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