Anche il mondo sportivo pagò il suo contributo di vittime alla violenza nazifascista. Fra queste, Carlo Castellani, protagonista del calcio toscano negli anni Venti e Trenta. Militò nel Livorno e poi nell'Empoli, dove diventò il cannoniere della squadra, con 61 gol. A lui la società ha dedicato lo stadio e una lapide, nella Sede dell'Empoli Calcio, ne ricorda l'attività agonistica e la morte nel campo di concentramento di Mathausen, dove finì al posto del padre.