MONDO
Fermato a Tallin
Arresto di Giulietto Chiesa. La Farnesina convoca l'ambasciatore di Estonia
Il segretario generale Valensise chiede l'immediato rilascio del giornalista ex parlamentare europeo fermato senza che fosse fornita alcuna motivazione
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Valensise, riferisce la Farnesina, ha espresso sorpresa e preoccupazione per il provvedimento delle autorità estoni e per le sue modalità di esecuzione. Chiesa - giunto nella capitale estone questa mattina per partecipare a un convegno - è stato infatti posto in stato di fermo senza che fosse fornita alcuna motivazione. Il segretario generale ha quindi sollecitato l'immediato rilascio di Giulietto Chiesa. L'ambasciatore di Estonia ha assicurato che la richiesta italiana sarebbe stata prontamente trasmessa a Tallin con l'auspicio di una sollecita, positiva conclusione della vicenda.
La vicenda
L'ex europarlamentare è stato prelevato dalla polizia in albergo dove gli è stata comunicata l'espulsione dal Paese entro 48 ore. Chiesa, ha spiegato la moglie, era partito da Roma per Tallin per partecipare a una conferenza dal titolo "La Russia è nemica dell'Europa?". Terminata la conferenza, il programma di Chiesa prevedeva il rientro in albergo e quindi lo spostamento alla stazione ferroviaria per prendere un treno diretto a Mosca.
Una volta rientrato in albergo, l'ex europarlamentare è stato però raggiunto dalla polizia estone che gli ha comunicato che era in "stato di arresto" e sarebbe stato "espulso entro 48 ore". Alla domanda fatta ai poliziotti se avessero un mandato, a Chiesa sarebbe stato risposto: "No, potrà sapere qualcosa una volta arrivati al commissariato". Strada facendo l'ex europarlamentare è venuto a sapere dagli agenti che lo accompagnavano al commissariato che nei suoi confronti esiste un mandato di espulsione al ministero degli Esteri estone.