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SPORT

Calcio, A 20 anni dal kung fu di Eric Cantona, la lunga lista dei 'cattivi ragazzi' del pallone

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20 anni sono passati  dalla mossa di kung fu con cui Eric Cantona si scagliò contro un tifoso avversario durante la partita tra Crystal Palace e Manchester Utd a Selhurst Park. Gesto che entrò nella storia. Il primo, a segnare con cartellino rosso la carriera di un calciatore indimenticabile, non solo perché capostipite dei bad boy di uno degli sport più amati al mondo.
 
Dai morsi di Suarez, alla testata di "Zizou” 
Non mancano né personaggi, né occasioni. Negli occhi abbiamo ancora il morso rifilato da Luis Suarez a Giorgio Chiellini, durante la partita Italia-Uruguay valida per l’ultima Coppa del Mondo giocata in Brasile . Attaccante uruguaiano del Barcellona, squalificato per questo per quattro mesi da tutte le competizioni, che non è nuovo a comportamenti del genere.
Sua una delle squalifiche più lunghe per il morso a Otman Bakkal del PSV Eindhoven quando era all'Ajax e, già recitivo, a Branislav Ivanovic del Chelsea quando giocava nel Liverpool.
 
Mondiali che lasciano sempre il segno (è il caso di dire) agli azzurri. A parte i denti sulle spalle di Chiellini, nessuno dimentica la testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi nella finale della Coppa del Mondo 2006 in Germania. Fu quella l'ultima partita di uno dei più grandi giocatori di sempre. L’immagine di "Zizou” che esce a testa bassa dal campo sfiorando il trofeo a bordo campo resta uno dei momenti indimenticabili di una partita che, comunque, i blues persero solo ai rigori con la nazionale di Lippi. Tanto che la testata non resta solo nell’immaginario sportivo, ma anche in una statua dell'artista francese di origini algerine Adel Abdessemed.
 
Controverso Di Canio
Altro calciatore quantomeno controverso è Paolo Di Canio. Noto per l’esibizioni della sue idee politiche, oltre che per atteggiamenti sempre estremi. Sia nel bene, come quando rinuncia a una facile occasione da goal per far soccorrere un avversario infortunato (per esempio Gerrard, ndr). Sia nel male, come la spinta all'arbitro inglese Paul Alcock, il 26 settembre 1998 durante una partita tra Sheffield e Arsenal.  Alcock lo aveva appena espulso per la sua partecipazione a una rissa in campo e Di Canio, non contento, reagì spintonandolo. L'ex attaccante venne squalificato per 11 partite.
 
Altri episodi meno gravi, ma la lista è lunga
Meno gravi per l’incolumità fisica dei malcapitati, ma altrettanto antisportivi solo gli sputi di Frank Rijkaard a Rudi Voller durante Germania-Olanda ai Mondiali del 1990 e quello di un giovane Francesco Totti ai danni di Poulsen agli Europei 2004 in Portogallo.
 
Una lista che si aggiorna con le varie intemperanze di SuperMario Balotelli, o solo ultimo, di Osvaldo. Calciatori che potrebbero trovare pace e giusta fama nel loro indiscusso talento, invece di cercarsi notorietà fuori dalla cronache sportive. 
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