ITALIA
Intervistato dal Tg1
Caso Meredith, Sollecito: "Contro di me deserto probatorio"
Il giovane ribadisce la sua innocenza e alla domanda su come vede il suo futuro risponde: "In questo momento preferisco non pensarci"

Quando gli viene chiesto come vede il suo futuro, il giovane risponde: "In questo momento preferisco non pensarci".
Sollecito ribadisce la sua innocenza. "Non lo so proprio perché non mi credono (i giudici, ndr), nel mio caso non riesco proprio a capirlo" perché "c'è un deserto probatorio".
Il giovane dice di ritenere "amareggiante e drammatico" il fatto di essere stato condannato per un movente "che è 'noi quella sera non avevamo cosa fare e abbiamo ucciso'".
Nell'intervista replica anche alle parole del giudice Alessandro Nencini, presidente Corte d'assise d'appello di Firenze che aveva detto: "Sollecito ha deciso di non farsi mai interrogare nel processo". "Nessuno mi ha mai chiesto di poter essere interrogato: sono loro che me lo devono chiedere e questa cosa non è mai successa" ha detto il giovane.
Sollecito esclude poi di esser andato in Austria per fuggire. "Sarò un illuso, io mi aspettavo una assoluzione e quando ho sentito la sentenza la prima cosa che ho fatto è
tornare in Italia".