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SPORT

Sette finali, cinque vinte

Champions, Barcellona: la prima volta nel 1992

A Berlino i catalani inseguono la quinta Coppa. Nelle ultime tre finali (2006, 2009, 2011) hanno sempre vinto

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Ha dovuto aspettare il 1992 per salire sul tetto d'Europa. Ma dopo non si è più fermata, o quasi. Il Barcellona, così come la Juventus, è alla sua ottava finale tra Coppa Campioni e Champions League, ed il bilancio dice quattro vittorie e due sconfitte.

1960/1961 Benfica-Barcellona 3-2
La prima è arrivata in quelli che erano considerati gli anni d'oro dell'eterno rivale, il Real Madrid. Le merengues avevano vinto le prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni e i catalani superano nel secondo turno proprio i rivali del Real e giungono in finale da favoriti. Ma il Benfica è quello dell'ungherese Bela Guttman in panchina e a Berna sono i portoghesi a portarsi a casa la Coppa.

1985/86: Steaua Bucarest - Barcellona 0-0 (dts, la Steaua vince 2-0 ai rigori 
Il ruolo di favorita non fa bene al Barcellona anche nel 1986 quando a Siviglia i catalani sfidano in finale la sorpresa Steaua Bucarest. I romeni riescono a tenere inviolata la porta per 120 minuti grazie ad una grande prestazione del libero Belodedici e ai rigori il Barcellona di Terry Venables crolla. Il portiere dello Steaua, Helmuth Duckadam, para tutti e quattro i rigori battuti dai catalani al Rámon Sánchez-Pizjuán, Marius Lacatus e Gavril Balint trasformano dal dischetto, portando la Coppa dei Campioni nell’Europa dell’Est per la prima volta.

1991/92: Barcellona - Sampdoria (dts) 1-0
Giocare per divertirsi è il motto del Barcellona dei primi anni Novanta. Parole che arrivano dalla panchina catalana dove è seduto Johan Cruyff. La terza finale della loro storia gli spagnoli la giocano nel vecchio Wembley e quella con la Sampdoria di Vialli e Mancini è una partita tirata che si risolve solo nei supplementari. Josep Guardiola, 21 anni, trascina i catalani che colpiscono un palo con Hristo Stoichkov, prima della spettacolare punizione di un altro olandese, Ronald Koeman che trafigge Gianluca Pagliuca a otto minuti dalla fine e regala per la prima volta la coppa dalle grandi orecchie al Barcellona.


1993/94: Milan - Barcellona 4-0
Due anni dopo il Barcellona è ancora in finale, questa volta com quello che il suo allenatore, ancora Cruyff, definisce il 'Dream Team'. Ma i sogni di gloria e l'eccessiva sicurezza dell'olandese, si spengono davanti ad una grande prestazione del Milan di Capello. Ad Atene, nonostante le assenze di Baresi e Costacurta, il portiere blaugrana Zubizarreta cade sotto la doppietta di Massaro e i gol di Desailly e Savicevic, per quella che è tutt'ora la più pesante sconfitta in una finale di UEFA Champions League.

2005/06: Barcellona - Arsenal 2-1
È una lezione quella di Atene che segna il Barcellona, che poi non sbaglierà più una finale. Nel 2006 a guidare la squadra è un altro olandese, Frank Rijkaard. A Parigi l'Arsenal passa in vantaggio ma è in dieci dopo appena 18 minuti per via dell'espulsione del portiere dell'Arsenal, Lehmann. Henrik Larsson entra dalla panchina e, alla sua ultima apparizione con la maglia dei catalani, contribuisce in maniera decisiva alla rimonta. Prima confeziona l'assist al 76' per Samuel Eto'o, poi serve il pallone della vittoria a Juliano Belletti quattro minuti dopo. È l'inizio di un ciclo europeo per il Barcellona.


2008/09: Barcellona - Manchester United 2-0
Alla sua prima stagione in panchina con i catalani, Guardiola vince il Triplete e fa conoscere al mondo il suo calcio tutto passaggi e tecnica. Nella finale di Roma, il Barça batte i campioni in carica del Manchester United, grazie alle reti del solito Eto'o e di Lionel Messi che segna di testa e si consacra come uno dei migliori giocatori al mondo.


2010/11: Barcellona - Manchester United 3-1
Potrebbe essere una rivincita ma non lo è. I catalani a Wembley dominano l'incontro, Pedro, Messi e Villa segnano e lo United dura un tempo solo, grazie al momentaneo pareggio di Rooney. È un altro trionfo per Guardiola, l'ennesima dimostrazione di classe della Pulce argentina. Tutto reso ancora più chiaro dalle parole dell'allenatore del Manchester, Sir Alex Ferguson: "Nessuno ci ha mai battuto in questa maniera".
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