ECONOMIA
Il caso
Coldiretti denuncia: L'Ue vuole imporre all'Italia il formaggio fatto senza latte
La Commissione europea ha inviato una diffida per chiedere la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari, previsto storicamente dalla legge italiana

La Commissione Ue, riferisce Coldiretti, con l'avvio della procedura di infrazione ritiene invece che la legge italiana a tutela della qualità della produzioni rappresenti una restrizione alla libera circolazione delle merci, essendo la polvere di latte e il latte concentrato prodotti utilizzati in tutta Europa. "In altre parole - osserva l'associazione - impone un adeguamento al ribasso con una diffida che, se accolta, comporterà uno scadimento della qualità dei formaggi e degli yogurt italiani, che metterà a repentaglio la reputazione del made in Italy". "Si tratta in realtà - ricorda la Coldiretti - solo dell'ultima trovata delle burocrazie dell'Ue da dove sono sono arrivate incomprensibili decisioni sulla tavola, che allontanano cittadini e imprese dall'Europa: dal vino senza uva al cioccolato senza cacao, fino alla carne annacquata. Ma sul mercato c'è anche il vino zuccherato e quello in polvere, mentre circa la metà della spesa è anonima". Il risultato è che, conclude la Coldiretti, "gli inganni del finto made in Italy sugli scaffali riguardano 2 prosciutti su 3 venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 che sono stranieri senza indicazione in etichetta come pure la metà delle mozzarelle", a scapito prima di tutto del consumatore.