CULTURA
L'allarme
Covid, sindaco Verona: a rischio la stagione dell'Arena
"Con coprifuoco e deroghe con ok Regioni, stagione da rifare a un mese dal via, è gravissimo danno alla città"

"Sottopongo alla Vostra attenzione, sia nella mia veste di Sindaco che di Presidente di Fondazione Arena di Verona, il problema dell''apertura' dell'Anfiteatro Arena e della sua 'capienza' in previsione dell'inizio della prossima stagione lirica ed extra lirica - scrive Sboarina nella lettera - Infatti, la bozza del Decreto Legge relativo alle 'riaperture' a partire dal 26 aprile prossimo prevede una capienza dei teatri non superiore al 50% (di quella massima autorizzata) ed il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto. Inoltre, mantiene fermo il cosiddetto 'coprifuoco' dalle 22,00 alle 5,00".
"E' evidente che con queste limitazioni - prosegue - occorrerà rivedere l'intera programmazione areniana per l'estate 2021 che prevede per l'extra lirica, come primo evento il 5 giugno 2021, l'esibizione de ''Il Volo'' trasmesso anche da un importante emittente televisiva americana con più di 90 milioni di spettatori, mentre per il 19 giugno 2021 è stata fissata la prima della stagione lirica con 'Aida' di Verdi diretta dal Maestro Riccardo Muti. Entrambi i concerti, secondo il protocollo predisposto (ma non ancora approvato) in accordo con il Sottosegretario alla Cultura On. Lucia Borgonzoni già sottoposto al ministero della Cultura al Comitato Tecnico Scientifico ed alla Regione Veneto, prevederebbero una presenza di pubblico nella misura di 6.000 persone (con il protocollo dello scorso anno 3.000 spettatori lirica e 4.500 spettatori extralirica)".
"Dalla bozza del Decreto Legge - sottolinea Sboarina - risulta che il numero massimo di 1.000 spettatori possa essere ampliato solo dalla Conferenza delle Regioni e cioè da un accordo tra tutti i Presidenti delle Regioni e non più della sola Regione in cui si trova il teatro".
"A circa un mese dall'inizio della stagione areniana (lirica ed extra lirica) - prosegue il sindaco - non è possibile cambiare l'ambiziosa programmazione già predisposta in ogni dettaglio
e su cui è già partita la macchina organizzativa (biglietteria, cast, allestimenti ecc...), se non con un gravissimo nocumento economico per la Città e per l'indotto che ruota intorno ai concerti, penalizzati anche dal mantenimento del 'coprifuoco'. Pertanto, Vi chiedo (e so di poter contare sulla Vostra sensibilità ed attenzione per la Città) di farVi parte attiva in tutte le sedi opportune, al fine di consentire lo svolgimento della prossima stagione areniana, così come già programmata da tempo, nell'interesse della comunità veronese e non solo".