PEOPLE
Di origini italo-irlandesi, nata il 2 luglio 1986 a New York
Dalla stellina Disney a bad girl, Lindsay Lohan quasi 30 anni da ragazza maledetta
Modella a 3 anni, debutta con Genitori in Trappola e Quel pazzo venerdì. Dichiaratamente bisessuale, fanno più notizia le sue innumerevoli vicende giudiziarie che i film
di Laura Squillaci
Non capita a molte di essere iscritte a soli tre anni in un’agenzia di modelle. Un approccio forse troppo prematuro allo show biz che di certo non l'ha aiutata a crescere come una bambina ‘normale’, a diventare un’adolescente ‘normale’ e poi una donna come tutte le altre. Il minimo che si possa dire di Lindsay Lohan è che è una 29enne fuori dal comune con un carattere ribelle, di sicuro già scritto nel suo dna.
Di origini italo-irlandesi
Nata il 2 luglio 1986 a New York è di origine italo-irlandese. Sua madre era una rochette di Radio City e ora è la sua manager. Il padre, da cui ha ereditato il suo essere sopra le righe, è stato un agente di borsa, passato poi alla produzione cinematografica indipendente.
La carriera
Il suo esordio come attrice è del 1996 con la soap Another World, al cinema debutta due anni dopo con Genitori in trappola di Nancy Meyers, accanto a Dennis Quaid e Natasha Richardson nel doppio ruolo di due gemelle. È protagonista di Quel pazzo venerdì film targato Disney con Jamie Lee Curtis, in cui madre e figlia si trovano l’una nel corpo dell’altra. Non è ragazza da stare con le mani in mano: nel 2001 pubblica un album dal titolo Speak ed è protagonista di Quanto è difficile essere teenager! e Mean Girls. È la sua fase di grande ascesa che culmina nel 2005 con Herbie – Il Supermaggiolino e con il secondo album A Little More Personal.
Il padre in carcere
Ma la tranquillità dura poco, sono gli anni in cui cominciano i primi problemi famigliari: il padre viene arrestato per truffa, aggressione e guida sotto effetto dell’alcol. Lindsay cerca comunque di andare avanti, in fondo ha appena 20 anni e tutta la vita davanti: lavora in Baciati dalla sfortuna; Bobby di Emilio Estevez, presentato al Festival di Venezia, e soprattutto Radio America di Robert Altman, presentato al Festival di Berlino.
Guai giudiziari
Di certo l'esempio del padre non deve averla aiutata. Viene condannata a scontare un giorno in carcere e 3 anni in libertà condizionata, oltre a partecipare per 18 mesi a un programma di rieducazione contro alcol e droghe, per possesso di stupefacenti e guida in stato d’ebbrezza.
Omaggio a Marilyn
Anche sul lavoro le cose non vanno bene: per Il nome del mio assassino vince un Razzie Award come Peggior Attrice Protagonista. Le delusioni nel mondo del Cinema la portano a tornare al suo primo amore, la moda. Posa per Bert Stern riproponendo il celebre servizio di Marilyn Monroe The Last Sitting (in onore dell'attrice realizza una linea di leggins 6126, data di nascita di Marilyn, e si tatua sull’avambraccio la scritta “Stars, all we ask for is our right to twinkle”).
"Relazioni pericolose"
Pure l'amore la fa soffire: nel 2008 vive una turbolenta relazione con la disc-jockey Samantha Ronson, che poi confesserà di essersi sentita presa in ostaggio dalla Lohan. È una fase psicologica molto critica e l'anno successivo arriva addirittura a fingere uno stato di gravidanza per evitare il licenziamento nel film tv Incinta o… quasi. La polizia intanto spicca un mandato di cattura per non aver partecipato con regolarità alle sedute di terapia antialcolismo, anche se poi il mandato sarà revocato per "malinteso".
La vita privata
Lindsay negli ultimi anni fa più notizia per le vicende giudiziarie - evita il carcere più volte per la sua guida spericolata a bordo della sua Porsche - i tanti fidanzati e fidanzate, ha ammesso di essere bisessuale, e i cambi di look. Solo nel 2013 torna a lavorare In The Canyons e InAppropiate Comedy. E chissà se i 30 anni che si avvicinano riescono a farle mettere la testa a posto.
Di origini italo-irlandesi
Nata il 2 luglio 1986 a New York è di origine italo-irlandese. Sua madre era una rochette di Radio City e ora è la sua manager. Il padre, da cui ha ereditato il suo essere sopra le righe, è stato un agente di borsa, passato poi alla produzione cinematografica indipendente.
La carriera
Il suo esordio come attrice è del 1996 con la soap Another World, al cinema debutta due anni dopo con Genitori in trappola di Nancy Meyers, accanto a Dennis Quaid e Natasha Richardson nel doppio ruolo di due gemelle. È protagonista di Quel pazzo venerdì film targato Disney con Jamie Lee Curtis, in cui madre e figlia si trovano l’una nel corpo dell’altra. Non è ragazza da stare con le mani in mano: nel 2001 pubblica un album dal titolo Speak ed è protagonista di Quanto è difficile essere teenager! e Mean Girls. È la sua fase di grande ascesa che culmina nel 2005 con Herbie – Il Supermaggiolino e con il secondo album A Little More Personal.
Il padre in carcere
Ma la tranquillità dura poco, sono gli anni in cui cominciano i primi problemi famigliari: il padre viene arrestato per truffa, aggressione e guida sotto effetto dell’alcol. Lindsay cerca comunque di andare avanti, in fondo ha appena 20 anni e tutta la vita davanti: lavora in Baciati dalla sfortuna; Bobby di Emilio Estevez, presentato al Festival di Venezia, e soprattutto Radio America di Robert Altman, presentato al Festival di Berlino.
Guai giudiziari
Di certo l'esempio del padre non deve averla aiutata. Viene condannata a scontare un giorno in carcere e 3 anni in libertà condizionata, oltre a partecipare per 18 mesi a un programma di rieducazione contro alcol e droghe, per possesso di stupefacenti e guida in stato d’ebbrezza.
Omaggio a Marilyn
Anche sul lavoro le cose non vanno bene: per Il nome del mio assassino vince un Razzie Award come Peggior Attrice Protagonista. Le delusioni nel mondo del Cinema la portano a tornare al suo primo amore, la moda. Posa per Bert Stern riproponendo il celebre servizio di Marilyn Monroe The Last Sitting (in onore dell'attrice realizza una linea di leggins 6126, data di nascita di Marilyn, e si tatua sull’avambraccio la scritta “Stars, all we ask for is our right to twinkle”).
"Relazioni pericolose"
Pure l'amore la fa soffire: nel 2008 vive una turbolenta relazione con la disc-jockey Samantha Ronson, che poi confesserà di essersi sentita presa in ostaggio dalla Lohan. È una fase psicologica molto critica e l'anno successivo arriva addirittura a fingere uno stato di gravidanza per evitare il licenziamento nel film tv Incinta o… quasi. La polizia intanto spicca un mandato di cattura per non aver partecipato con regolarità alle sedute di terapia antialcolismo, anche se poi il mandato sarà revocato per "malinteso".
La vita privata
Lindsay negli ultimi anni fa più notizia per le vicende giudiziarie - evita il carcere più volte per la sua guida spericolata a bordo della sua Porsche - i tanti fidanzati e fidanzate, ha ammesso di essere bisessuale, e i cambi di look. Solo nel 2013 torna a lavorare In The Canyons e InAppropiate Comedy. E chissà se i 30 anni che si avvicinano riescono a farle mettere la testa a posto.
