PEOPLE
Premio Oscar per Training Day, molto amato da Spike Lee
Denzel Washington, il gentleman del cinema, compie 60 anni
È il primo vero divo afroamericano dei nostri giorni. Un attore versatile, capace di interpretare film drammatici, noir e action movies. Marito devoto e padre di quattro figli ha iniziato la sua carriera come giornalista
di Laura SquillaciRoma
È uno di quegli attori capaci di interpretare ogni ruolo. In 40 anni di carriera è stato protagonista di decine di film, quasi ognuno capace di lasciare il segno. Compie 60 anni il 28 dicembre Denzel Washington, il primo vero divo afroamericano dei nostri giorni, il primo a ottenere un Premio Oscar a 26 dal precedente di Sidney Poitier, il primo a diventare un sex symbol interraziale.
Il gentiluomo di Hollywood
Eclettico e versatile, ha interpretato film drammatici, impersonando personaggi realmente esistiti, action movies e i noir più tesi. Per il suo modo di essere è considerato uno degli ultimi gentleman rimasti a Hollywood. Da oltre 30 anni è sposato con la stessa donna.
Gli esordi in tv
La sua carriera in realtà comincia con il giornalismo alla Fordham University di New York, ma la vera passione è la recitazione. Per questo abbandona la macchina da scrivere per passare all'American Conservatory Theater di San Francisco. Nel 1977 gli viene offerto il primo ruolo di rilievo per il film tv Wilma di Bud Greenspan sulla vita dell'atleta afroamericana Wilma Rudolph. È su questo set che conosce Paulette Pearson che diventerà sua moglie cinque anni dopo e con la quale avrà quattro figli.
Il primo Oscar e i lavori con Spike Lee
Il debutto cinematografico è del 1981, con Il pollo si mangia con le mani, seguito dalla sua prima nomination all'Oscar per il film Grido di libertà (1987) di Richard Attenborough, in cui interpreta Stephen Biko, eroe della guerra contro l'apartheid. Ottiene il premio Oscar come miglior attore non protagonista per Glory - Uomini di gloria, dove recita al fianco di Matthew Broderick e Morgan Freeman. La vera svolta arriva nel 1990 quando conosce Spike Lee: per lui è prima un jazzista in Mo' Better Blues, poi Malcolm X nel film omonimo del 1992.
I grandi film: Philadelphia e The Hurricane
Da questo momento in poi è richiestissimo. In Philadelphia (1993) interpreta un avvocato che difende un malato di AIDS, Tom Hanks, poi seguono la commedia Molto rumore per nulla (1993), il poliziesco Il rapporto Pelican (1993) e Allarme rosso (1995). Lavora nuovamente con Spike Lee in He Got Game (1998), dov'è un carcerato alle prese con un figlio promessa della pallacanestro, poi, dopo l'action movie Attacco al potere (1998) si trasforma nel pugile Rubin Carter in The Hurricane(1999), ruolo che lo rende ancora più popolare.
L'Oscar per Training Day
Inanella un successo dopo l'altro dal collezionista di ossa (1999), al sapore della vittoria (2000) fino a John Q. (2001) ma è con Training Day(2002) che ottiene l'Oscar come miglior attore protagonista. Nel 2002 firma il suo primo film da regista Antwone Fisher, il secondo The Great Debaters viene candidato ai Golden Globe come miglior film nella sezione dramma. Nella sezione thriller lascia il segno con Inside Man (2006) ancora una volta sotto la direzione di Spike Lee, dov'è un poliziotto dandy in lotta con un gruppo di presunti sequestratori.
Gli ultimi film
Negli ultimi 8 anni è stato un criminale in American Gangster (2008) a fianco di Russell Crowe, un benefattore che cerca di salvare le persone sequestrate da un oscuro John Travolta in Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana (2009) di Tony Scott. Nel thriller Safe House - Nessuno è al sicuro di Daniel Espinosa veste i panni del criminale-testimone sorvegliato da Ryan Reynolds, e con Flight di Robert Zemeckis, è un pilota d'aereo col vizio dell'alcol. Nel 2013 recita accanto a Mark Wahlberg nel film d'azione di Baltasar Kormákur Cani sciolti. La sua ultima interpretazione è in The Equalizer, il vendicatore di Antoine Fuqua dove interpreta un ufficiale dell'intelligence in pensione che entra nel mirino della mafia russa.
Il gentiluomo di Hollywood
Eclettico e versatile, ha interpretato film drammatici, impersonando personaggi realmente esistiti, action movies e i noir più tesi. Per il suo modo di essere è considerato uno degli ultimi gentleman rimasti a Hollywood. Da oltre 30 anni è sposato con la stessa donna.
Gli esordi in tv
La sua carriera in realtà comincia con il giornalismo alla Fordham University di New York, ma la vera passione è la recitazione. Per questo abbandona la macchina da scrivere per passare all'American Conservatory Theater di San Francisco. Nel 1977 gli viene offerto il primo ruolo di rilievo per il film tv Wilma di Bud Greenspan sulla vita dell'atleta afroamericana Wilma Rudolph. È su questo set che conosce Paulette Pearson che diventerà sua moglie cinque anni dopo e con la quale avrà quattro figli.
Il primo Oscar e i lavori con Spike Lee
Il debutto cinematografico è del 1981, con Il pollo si mangia con le mani, seguito dalla sua prima nomination all'Oscar per il film Grido di libertà (1987) di Richard Attenborough, in cui interpreta Stephen Biko, eroe della guerra contro l'apartheid. Ottiene il premio Oscar come miglior attore non protagonista per Glory - Uomini di gloria, dove recita al fianco di Matthew Broderick e Morgan Freeman. La vera svolta arriva nel 1990 quando conosce Spike Lee: per lui è prima un jazzista in Mo' Better Blues, poi Malcolm X nel film omonimo del 1992.
I grandi film: Philadelphia e The Hurricane
Da questo momento in poi è richiestissimo. In Philadelphia (1993) interpreta un avvocato che difende un malato di AIDS, Tom Hanks, poi seguono la commedia Molto rumore per nulla (1993), il poliziesco Il rapporto Pelican (1993) e Allarme rosso (1995). Lavora nuovamente con Spike Lee in He Got Game (1998), dov'è un carcerato alle prese con un figlio promessa della pallacanestro, poi, dopo l'action movie Attacco al potere (1998) si trasforma nel pugile Rubin Carter in The Hurricane(1999), ruolo che lo rende ancora più popolare.
L'Oscar per Training Day
Inanella un successo dopo l'altro dal collezionista di ossa (1999), al sapore della vittoria (2000) fino a John Q. (2001) ma è con Training Day(2002) che ottiene l'Oscar come miglior attore protagonista. Nel 2002 firma il suo primo film da regista Antwone Fisher, il secondo The Great Debaters viene candidato ai Golden Globe come miglior film nella sezione dramma. Nella sezione thriller lascia il segno con Inside Man (2006) ancora una volta sotto la direzione di Spike Lee, dov'è un poliziotto dandy in lotta con un gruppo di presunti sequestratori.
Gli ultimi film
Negli ultimi 8 anni è stato un criminale in American Gangster (2008) a fianco di Russell Crowe, un benefattore che cerca di salvare le persone sequestrate da un oscuro John Travolta in Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana (2009) di Tony Scott. Nel thriller Safe House - Nessuno è al sicuro di Daniel Espinosa veste i panni del criminale-testimone sorvegliato da Ryan Reynolds, e con Flight di Robert Zemeckis, è un pilota d'aereo col vizio dell'alcol. Nel 2013 recita accanto a Mark Wahlberg nel film d'azione di Baltasar Kormákur Cani sciolti. La sua ultima interpretazione è in The Equalizer, il vendicatore di Antoine Fuqua dove interpreta un ufficiale dell'intelligence in pensione che entra nel mirino della mafia russa.
