CULTURA
Aveva 81 anni
E' morto il giallista Dario Crapanzano, ideatore del commissario Arrigoni
Amato per i suoi romanzi ambientati nelle strade della Milano degli anni '50

Nato il 12 gennaio 1939 a Milano, dove si era diplomato all'Accademia di Arte Drammatica di Esperia Sperani (studiò teatro con Mariangela Melato) e laureato in giurisprudenza all'Università Statale, Crapanzano ha lavorato a lungo nel settore pubblicitario. Nel 1967 pubblicò la guida sentimentale al capoluogo lombardo "A Milano con la ragazza... e no" (Kidar) e nel 2005 pubblicò il romanzo ironico-epistolare "Ciao ipocondriaco" (Delos).
Ma è nel 2011 che Crepanzano raggiunge la notorietà creando il personaggio di Mario Arrigoni, "commissario del Porta Venezia", con "Il giallo di via Tadino", cui sono seguiti altri sette romanzi: "La bella del Chiaravalle", "Il delitto di via Brera", "Arrigoni e il caso di piazzale Loreto", "Arrigoni e l'omicidio di via Vitruvio", "Arrigoni e l'assassinio del prete bello", "Il mistero della giovane infermiera", tutti editi da Mondadori, e "Arrigoni e l'omicidio nel bosco" (Sem, 2018).
Nel 2018 con "La squillo e il delitto di Lambrate" aveva introdotto il nuovo personaggio della investigatrice-squillo Margherita Grande, pubblicata da Sem, a cui è seguito "Una contessa a Chinatown" (2019).
Sem il 12 novembre prossimo proporrà, postumo, il suo ultimo giallo, "Arrigoni e il delitto in redazione".