TECH
TechCrunch: diverse funzionalità ancora da migliorare
Ello, il social anti-Facebook conquista 5,5 milioni di dollari di finanziamenti
Lanciato ad agosto in versione sperimentale, promette: niente pubblicità, nessun obbligo per gli utenti di utilizzare il loro vero nome, nessun dato degli utilizzatori messo in vendita. Picco di contatti a inizio mese anche grazie alla comunità Lgbt

Registrato come società di pubblica utilità
A credere in questo progetto sono stati sette artisti e programmatori, che inizialmente lo hanno pensato come social network privato. Il capofila è Paul Budnitz, un imprenditore statunitense attivo nel mondo dei giocattoli e delle biciclette. Lanciato ad agosto e ancora in fase sperimentale, Ello è registrato come “Public benefit corporation”, cioè come società di pubblica utilità. Di conseguenza, afferma, per la legge Usa è impossibile per gli investitori chiedere che siano mostrate pubblicità o siano venduti dati degli utenti. Nonostante questo, alcune società di venture capital hanno deciso di sostenerlo.
Picco di contatti a inizio ottobre
Ello ha ottenuto un picco di popolarità il mese scorso grazie al traino della comunità Lgbt, dopo che Facebook aveva introdotto l'obbligo di usare il nome che compare sulla carta di identità. La decisione della società di Mark Zuckerberg aveva scatenato le proteste di alcune drag queen statunitensi attive nel mondo dello spettacolo e al contempo aveva dato slancio a Ello, dove è possibile usare pseudonimi. I dati Alexa mostrano che dopo il boom di inizio ottobre c’è stata una flessione nei contatti, pur rimanendo su livelli significativi.
“Tu non sei un prodotto”
Dai 90 utenti del lancio, il social è passato a registrare ogni ora tra le 20mila e le 45mila richieste d'invito, l'unico modo per entrare a farne parte. Nel suo manifesto, Ello promette di non trattare gli utenti come merce. ''Ogni post che condividi, ogni amicizia che stringi, ogni link su cui clicchi viene registrato e convertito in dati, acquistati dagli inserzionisti'', si legge. ''Noi crediamo che ci sia un modo migliore. Tu non sei un prodotto''.
Gli appunti di TechCrunch
Secondo il sito specializzato TechCrunch, i margini di miglioramento sono però ancora ampi. Il sito, scriveva alcuni giorni fa, “potrebbe restare vittima del suo precoce successo”. Diverse funzionalità sono ancora in versione beta: in particolare, secondo la testata statunitense, la ricerca degli altri utenti deve assolutamente essere rivista per rendere più semplice trovare i propri amici. Un aspetto di certo non secondario su un social network.