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MONDO

Una vita in politica

Francia: chi è François Fillon, l'ex premier che corre a Le Mans

Dalla passione per le auto ai numerosi incarichi istituzionali

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François Fillon, il candidato a sorpresa uscito nettamente in testa alle primarie della destra gollista per le elezioni presidenziali dela 23 aprile 2017, è un politico francese di lungo corso, più volte ministro e premier ma con una passione speciale legata alla città che gli ha dato i natali 62 anni fa: Le Mans. Fillon ha partecipato più volte alla versione classica della più celebre corsa di endurance, la "24 ore di Le Mans". L'ultima volta ha gareggiato alla guida di una italianissima Alfa Romea Giulietta Szt del 1962.

Fillon è stato premier con Nicolas Sarkozy, l'ex presidente che clamorosamente è escluso alle primarie in quanto giunto terzo dietro Alain Juppé, dal maggio 2007 al 15 maggio 2012; i due poi ruppero. Figlio di un notaio, laurea magistrale in diritto pubblico nel 1976, aderisce al Raggruppamento per la Repubblica (RPR) (formazione gollista antenata dell'Ump e oggi dei Les Républicains) nel 1980, inizia una brillante carriera politica. E' sposato con la gallese Penelope Kathryn Clarke dalla quale ha avuto cinque figli. Eletto deputato all'Assemblee Nationale nel 1981, viene rieletto nel 1986, 1988, 1993, 1997 e nel 2002. E' ministro dell'Insegnamento superiore e della Ricerca nel governo di Edouard Balladur (marzo 1993 - maggio 1995). Alle elezioni presidenziali del 1995 appoggia la candidatura di Balladur. Dopo l'elezione di Jacques Chirac, è uno dei pochissimi sostenitori di Balladur a figurare nel nuovo governo. E' nominato, infatti, ministro delle Tecnologie dell'informazione e delle Poste nel primo governo di Alain Juppé, suo prossimo rivale tra una settimana. Ministro degli Affari sociali, del Lavoro e della Solidarietà nel secondo governo di Juppé. Nel 1997 entra nella segreteria del RPR e, nel 1998, diventa portavoce della commissione esecutiva del partito. Nel 1999, dopo le dimissioni di Philippe Seguin dalla presidenza dell'RPR presenta la sua candidatura a succedergli. Al primo turno, arriva terzo con il 25% dei voti. Escluso dal ballottaggio, appoggia Michele Alliot-Marie, che sarà eletta.

Dopo la rielezione di Jacques Chirac alla presidenza della Repubblica nel maggio 2002, aderisce all'Unione per un Movimento Popolare (UMP) ed è indicato come possibile nuovo primo ministro. Chirac, invece, sceglie Jean-Pierre Raffarin. Quest'ultimo costituisce il suo governo e nomina Fillon ministro degli Affari sociali, del Lavoro e della Solidarietà. In tale veste, fa approvare dal Parlamento una riforma delle pensioni e dell'orario lavorativo di 35 ore. Nel rimpasto conseguente alle elezioni regionali diventa ministro dell'Educazione nazionale, dell'Insegnamento superiore e della Ricerca. Intraprende una riforma globale degli studi superiori, ma a causa delle proteste degli studenti liceali dovrà ridimensionare il suo progetto iniziale. Il 1 giugno 2005 Dominique de Villepin succede a Raffarin, e forma un governo da cui Fillon è escluso. Ferito, il 4 giugno scrive un articolo sul quotidiano della sera Le Monde dove si esprime con parole sprezzanti nei confronti del presidente della Repubblica: "Di Chirac non si ricorderà nulla, tranne le mie riforme".

Dal settembre 2005 è senatore. Alle elezioni presidenziali del 2007 è uno dei principali sostenitori della candidatura di Nicolas Sarkozy. E' nominato primo ministro il 17 maggio 2007 da Sarkozy, all'indomani dell'insediamento di quest'ultimo alla Presidenza della Repubblica. La formazione del governo è stata ufficializzata il 18 maggio 2007. A seguito delle elezioni legislative del 10 e 17 giugno 2007, seguendo la tradizione della Quinta Repubblica, il governo ha rassegnato le dimissioni il 18 giugno 2007. Il Presidente Sarkozy ha nuovamente nominato Fillon primo ministro, e il nuovo governo stato costituito il 19 giugno 2007. Il 14 novembre 2010 costituice il Governo Fillon III, che resta in carica fino al 16 maggio 2012, quando il nuovo presidente della Repubblica Francois Hollande nomina Primo ministro Jean-Marc Ayrault. Battuto per 93 voti alle elezioni per la presidenza dell'UMP il 30 giugno 2012 annuncia la sua candidatura ufficiale alle elezioni per la presidenza dell'UMP fissate per il 18 novembre, quando rompe con Sarkozy. Subito dopo 68 deputati che si richiamano a Fillon costituiscono un gruppo autonomo all'Assemblée nationale, che prende il nome di R-UMP (Rassemblement-UMP). Dal 15 giugno 2014, insieme a Alain Juppé e Jean-Pierre Raffarin è stato membro di un triumvirato che ha retto l'UMP fino al congresso straordinario nell'ottobre dello stesso anno.
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