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SPETTACOLO

Fiumicino

Franco Citti, ultimo saluto. Davoli: va via un pezzo di me. Figlio: papà continua a vivere con noi

L'attore: "Avendo fatto un gruppo con Pierpaolo, Sergio ed io: un'altra parte ancora di quell'epoca della mia vita se ne va via"

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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'attore Ninetto Davoli, il regista David Grieco e il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, hanno reso omaggio stamani al feretro dell'attore Franco Citti, nella camera ardente allestita nello spazio-teatro di Villa Guglielmi, a Fiumicino. Con loro anche l'assessore alla Cultura di Fiumicino, Daniela Poggi, e decine di persone che si stanno stringendo alla moglie dell'attore, Santina, ai figli Paolo e Marina, e alla sorella Adriana. Davanti al feretro di Citti spicca la locandina di 'Accattone', la sua maschera più tragica, resa indimenticabile dal film di Pasolini. Alle 12,30 i funerali nella parrocchia Stella Maris. Franco Citti sarà poi tumulato nel cimitero di Santa Ninfa, tra Fiumicino e Focene.

"Sono straziato: è andato via un pezzo di me. Avendo fatto un gruppo con Pierpaolo, Sergio ed io: un'altra parte ancora di quell'epoca della mia vita se ne va via". E' la testimonianza di Ninetto Davoli, nel rendere omaggio a Franco Citti stamani alla camera ardente a Fiumicino. "Ho perso un grande amico e compagno di vita e va via un grande pezzo di storia del cinema italiano - ha detto Davoli - ha segnato un'epoca di vita e lascia una traccia profonda ed indimenticabile nel cinema: Accattone è lui, una faccia meravigliosa, e di una grande bravura. Un'impronta che non si può dimenticare. Tanti ricordi, gioie, divertimenti, mi legano a lui. Basta ricordare quando girammo con Roberto Benigni 'Il minestrone' proprio a Fiumicino: ci siamo divertiti da morire. Oggi sono veramente straziato e Franco spero sia ricordato sempre per quel che ha donato alla cultura italiana".

Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e l'assessore alla Cultura Poggi hanno deciso di dedicare le manifestazioni della prossima 'Estate culturale' di Fiumicino a Franco Citti, proponendo anche le sue opere per farlo conoscere ai più giovani.

Il figlio Paolo, nella sua testimonianza, ha detto: "Oggi qui non vedo la morte, ma la gioia. Papà continua a vivere con noi e i suoi film. Solo per citare un aneddoto, mi ricordo quando morì Pasolini, mi chiese di cucirgli uno smoking tutto bianco: questo era papà e fino all'ultimo, nonostante la lunga malattia, era ancora entusiasta di vivere".

Il critico e regista David Grieco alla camera ardente ha parlato di Franco Citti come "una maschera uguale a quella di Marlon Brando, Ninetto Davoli per me è Charlie Chaplin: Franco era anzitutto un uomo libero. Tutta la mia vita è legata al mondo che ho vissuto con loro e con Pierpaolo Pasolini".
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