SPETTACOLO
Fiumicino
Franco Citti, ultimo saluto. Davoli: va via un pezzo di me. Figlio: papà continua a vivere con noi
L'attore: "Avendo fatto un gruppo con Pierpaolo, Sergio ed io: un'altra parte ancora di quell'epoca della mia vita se ne va via"

"Sono straziato: è andato via un pezzo di me. Avendo fatto un gruppo con Pierpaolo, Sergio ed io: un'altra parte ancora di quell'epoca della mia vita se ne va via". E' la testimonianza di Ninetto Davoli, nel rendere omaggio a Franco Citti stamani alla camera ardente a Fiumicino. "Ho perso un grande amico e compagno di vita e va via un grande pezzo di storia del cinema italiano - ha detto Davoli - ha segnato un'epoca di vita e lascia una traccia profonda ed indimenticabile nel cinema: Accattone è lui, una faccia meravigliosa, e di una grande bravura. Un'impronta che non si può dimenticare. Tanti ricordi, gioie, divertimenti, mi legano a lui. Basta ricordare quando girammo con Roberto Benigni 'Il minestrone' proprio a Fiumicino: ci siamo divertiti da morire. Oggi sono veramente straziato e Franco spero sia ricordato sempre per quel che ha donato alla cultura italiana".
Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e l'assessore alla Cultura Poggi hanno deciso di dedicare le manifestazioni della prossima 'Estate culturale' di Fiumicino a Franco Citti, proponendo anche le sue opere per farlo conoscere ai più giovani.
Il figlio Paolo, nella sua testimonianza, ha detto: "Oggi qui non vedo la morte, ma la gioia. Papà continua a vivere con noi e i suoi film. Solo per citare un aneddoto, mi ricordo quando morì Pasolini, mi chiese di cucirgli uno smoking tutto bianco: questo era papà e fino all'ultimo, nonostante la lunga malattia, era ancora entusiasta di vivere".
Il critico e regista David Grieco alla camera ardente ha parlato di Franco Citti come "una maschera uguale a quella di Marlon Brando, Ninetto Davoli per me è Charlie Chaplin: Franco era anzitutto un uomo libero. Tutta la mia vita è legata al mondo che ho vissuto con loro e con Pierpaolo Pasolini".