MONDO
Dopo due anni nella sede diplomatica
Julian Assange: "A breve lascerò l'Ambasciata dell'Ecuador"
In mattinata erano circolate indiscrezioni secondo cui avrebbe dovuto lasciare l'Ambasciata per motivi di salute. Lui non conferma il legame ma spiega di non essere in ottime condizioni "dopo due anni senza respirare aria fresca". Governo Lima vuole incontrare ministro degli Esteri britannico

Usa: dossier FBI contro
Poi è il momento delle accuse verso gli Stati Uniti: stanno indagando - dice - "in modo pesante" nei suoi confronti da oltre 4 anni. L'FBI avrebbe redatto un dossier di 4 mila pagine, un comportamento intimidatorio che mette a rischio la libertà dei giornalisti. E che Assange ha denunciato perché sostiene che le informazioni siano state ottenute in modo illegale, "tramite bustarelle".
Assange: lascerò a breve l'ambasciata
In mattinata, sui giornali britannici, era circolata la notizia che il 43enne fondatore di Wikileaks fosse in procinto di lasciare l'Ambasciata dell'Ecuador per problemi al cuore e ai polmoni. "La lascerò presto - dice poi in conferenza stampa - ma non per le ragioni che pensa lei". Non spiega quindi se si arrenderà, se si consegnerà alla giustizia né quando uscirà dalla sede diplomatica.
Conferma problemi di salute
Le condizioni di salute del fondatore di Wikileaks non sono buone - lascia intuire, senza però entrare nei dettagli. Mentre ribadisce di non essere prigioniero, di non essere stato incriminato di nulla, Assange spiega di vivere in condizioni peggiori di quelle di un carcerato: "Secondo gli standard americani - precisa - sono previsti momenti di sport e all'aria aperta mentre io, da due anni in questa Ambasciata, non ho la possibilità di stare fuori all'aperto". In queste condizioni "chiunque avrebbe problemi".
Ecuador: vogliamo incontrare Hammond
Il governo dell'Ecuador vuole incontrare il nuovo ministro degli Esteri britannico nel tentativo di superare l'impasse sul futuro di Julian Assange. Lo ha detto il suo omologo, Ricardo Patino, in conferenza stampa accanto al fondatore di Wikileaks, ha sottolineato che recenti modifiche nella legge britannica, con riferimento alle regole sull'estradizione, possono creare un clima più favorevole nella ricerca di una soluzione.