PEOPLE
Il lutto
La Thailandia piange (per forza): è morta la cagnetta preferita del re
In queste ore, i problemi del Paese sono passati in secondo piano per la dipartita della randagia adottata 16 anni fa da sua maestà. Del resto, Tongdaeng (Rame) ha rappresentato per molti tailandesi un monito vivente, un esempio di fedeltà incondizionata al re, quella fedeltà che ogni singolo cittadino deve dimostrare al suo regnante. Su di lei nel 2002 lo stesso monarca aveva perfino scritto un libro. E in questi giorni, nei cinema del Paese si proietta un film a lei dedicato. Non è escluso il lutto nazionale

La sua morte è stata annunciata in un affranto comunicato dalla Facoltà di Veterinaria dell'Università Kasetsart. "Mentre Khun (tradotto vuol dire più o meno signora, appunto) Tongdaeng stava dormendo e si rilassava, è morta pacificamente il 26 dicembre 2015 alle 23.10 presso il Palazzo Klai Kangwon", si legge.
Negli ultimi anni la cagnetta era malata. Aveva 17 anni e la sua morte ha invaso i media thailandesi. Re Bhumibol, 88 anni, il monarca da più tempo sul trono al mondo, ha trascorso gran parte degli ultimi due anni in ospedale e in molti hanno temuto che la notizia potesse fargli avere un nuovo tracollo. La dipartita della cagnetta potrebbe scuotere il già precario equilibrio dell'anziano regnante, grande promotore di una durissima legge contro la lesa maestà, spesso criticata dalle organizzazioni per i diritti umani: chiunque sia giudicato colpevole di aver insultato il re, la regina, l'erede o il reggente rischia fino a 15 anni in carcere.
Giorni fa il 27enne Thanakorn Siripaiboon, è stato arrestato per aver pubblicato su Facebook un post "satirico" sul re e Tongdaeng, secondo i suoi legali. Il giovane rischia una lunga pena detentiva se giudicato colpevole dei capi d'imputazione che gli sono stati attribuiti: lesa maestà, sedizione, criminalità informatica. Adesso che Tongdaeng è morta, poi...