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MONDO

La visita in Medio Oriente

Marine Le Pen in Libano rifiuta di indossare il velo. Cancellato l'incontro con Gran Mufti di Beirut

Di fronte alle telecamere il gran rifiuto della Leader del Front National. Che molti però in Francia interpretano come una neanche troppo velata mossa elettorale in vista delle Presidenziali

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Stasera lo potrà spiegare durante l'intervista prevista su Tf1 il motivo di quella scelta. Ma il rifiuto di Marine Le Pen durante la visita ufficiale a Beirut di indossare il copricapo islamico per incontrare il Gran Mufti del Libano era prevedibile, studiata per colpire gli elettori francesi che presto dovranno scegliere il nuovo Presidente.

Cronaca di un rifiuto annunciato
Ma partitamo dai fatti, da quando ieri mattina la candidata del Front National nella corsa all'Eliseo si e' recata presso la residenza di Abdellatif Deriane, nel cuore della capitale libanese. All'incontro mancavano pochi minuti. prima di entrare, un addetto al protocollo dell'alto dignitario religioso ha teso a madame Le Pen un velo bianco, lasciando intendere che per il colloquio era necessario indossarlo. Ma la bionda avvocatessa di Parigi ha opposto 'il gran rifiuto'.

"La piu' alta autorita' sunnita del mondo - ha dichiarato riferendosi ad una visita di due anni fa al grande imam di Al-Azhar al Cairo - non aveva avuto la stessa pretesa... Vi prego di trasmettere i miei ossequi al gran Mufti, il velo non lo indosso".  




Incontro cancellato
L'appuntamento e' stato annullato in tronco. Accuratamente ripreso dai giornalisti accreditati, il siparietto con Le Pen e' stato subito trasmesso ai grandi media di Parigi. Fonti del protocollo hanno fatto sapere che la richiesta di indossare il velo "le era stata rivolta lunedì, e lei aveva gia' detto che non lo avrebbe fatto".




Perche' andare lo stesso allora se era gia' tutto chiaro? "Lunedi' avevo detto che non mi sarei velata, non hanno annullato l'appuntamento, quindi ho pensato che avessero accettato la mia condizione", ha spiegato lei, aggiungendo: "Hanno cercato di impormelo, di mettermi davanti al fatto compiuto, non si fa...".

Da parte sua, Dar al-Fatwa ha confermato di averla "informata alla vigilia", attraverso uno dei suoi collaboratori. Dicendosi "sorpresa", la massima istituzione sunnita del Libano ha deplorato questo "comportamento sconveniente".  

Mentre in strada, a Beirut, alcuni manifestanti hanno protestato contro la venuta della candidata con slogan e cartelloni "antifascisti", in Francia i fedelissimi si sono affrettati a sfruttare il video come uno spot elettorale.

Qualche minuto dopo, il numero due del Front National, Florian Philippot, gia' esultava su twitter, per questo "magnifico messaggio di liberta' e di emancipazione inviato alle donne di francia e del mondo".




Nel caso di vittoria all'eliseo, le pen si e' impegnata a vietare velo e kippah nello spazio pubblico della Republique. nelle ultime ore della sua due giorni libanese, si e' recata, tra l'altro, dal patriarca maronita, Bechara Rai, rendendo omaggio, davanti alle telecamere, alla cultura libanese di "moderazione", "creata da cristiani e musulmani".

Sale Fillon, scende Macron
In un sondaggio Elabe pubblicato ieri da L'Express, la leader anti-euro rafforza la sua posizione per il primo turno presidenziale del 7 aprile. E arriva una buona notizia per Francois Fillon, il candidato della destra (Les Republicains), travolto dallo scandalo sui presunti impieghi fittizi a moglie e figli, che sempre secondo lo stesso studio riprende il posto dello sfidante di En marche, Emmanuel Macron, nel ballottaggio del 7 maggio contro Le Pen.



 
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