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SPORT

Il 29 dicembre il terribile incidente sulle piste

Michael Schumacher, tre mesi di coma. "Solo un miracolo può salvarlo"

Da 91 giorni il campione del mondo di Formula 1 è in stato vegetativo dopo aver sbattuto la testa in un fuori pista nel comprensorio di Meribel sulle Alpi francesi. Secondo una fonte citata dal Mirror sono poche le speranze di un recupero 

Michael Schumacher
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di Laura Squillaci Sul circuito malese dove si corre la seconda prova del mondiale di Formula 1 vinse tre volte. Un record che condivide con Alonso e Vettel. Sono trascorsi esattamente tre mesi da quando ha sbattuto la testa in un terribile incidente sciistico sulle Alpi francesi. Michael Schumacher non si è più svegliato, da 91 giorni è in coma in un letto di ospedale di Grenoble.

Il 29 dicembre 
Quel 29 dicembre il 45enne tedesco stava sciando con il figlio di 14 anni Mick e un gruppo di amici. Mentre percorrevano un tratto non battuto tra due piste di Meribel Schumi cade battendo violentemente la testa.

"Ho sbattuto contro una roccia" 
Quando arrivano i soccoritori si rendono subito conto che la situazione è molto grave anche se per un breve istante Michael è rimasto cosciente. "Ho sbattuto contro una roccia" avrebbe detto a chi cercava di aiutarlo secondo il racconto del direttore degli impianti di risalita.

I medici inducono il coma
Viene immediatamente trasferito in elicottero nell'ospedale più vicino. Parte il calvario: c'è un'emorragia celebrale, i medici lo sottopongono ad un primo intervento in cui inducono il coma. 

Condizioni critiche
Trascorrono poche ore e si diffonde la notizia, riportata dal quotidiano locale Dauphine, che le condizioni di Schumacher sono gravi, è in pericolo di vita. Più tardi arriva anche la conferma dall'ospedale: il pilota è in condizioni critiche.

Seconda operazione
Partono messaggi da tutto il mondo per dare coraggio al campione del mondo. Il giorno seguente viene sottoposto ad un'altra operazione per rimuovere i coaguli di sangue dal cervello. Il professor Jean Francois Payen commenta: "Se non avesse avuto il casco sarebbe sicuramente morto sul colpo". 

"Segni di miglioramento"
La moglie Corinne, 45 anni, Mick 14 e la figlia Gina Maria 17 non lo abbandonano mai. A seguito della seconda procedura medica le speranze aumentano, Schumacher mostra segni di "leggero miglioramento". 

"Caduto per aiutare un amico"
Solo il giorno di Capodanno si viene a sapere la dinamica dell'incidente. "Schumacher è caduto per aiutare un amico in difficoltà. Sulla pista ha trovato una roccia che lo ha lanciato in aria, poi è ricaduto sbattendo la testa su una pietra", racconta il suo portavoce.

"E' un combattente non si arrenderà"
Il 3 gennaio Schumacher compie 45 anni ma combatte ancora tra la vita e la morte. "Vorremmo ringraziare le persone che ci stanno vicino. Sappiamo tutti che è un combattente e non si arrenderà ", fa sapere la famiglia. 

"Potrebbe rimanere per sempre in stato vegetativo"
Trascorrono quattro settimane e Schumi è ancora in coma. Uno specialista di Bordeaux comincia a ipotizzare che possa rimanere in uno stato vegetativo persistente o sindrome di apallic, le probabilità di guarigione sono inferiori al 50 per cento.

"Batte le palpebre"
Ma i medici curanti intravedono un leggero battito di ciglia e decidono di ridurre la quantità di farmaci utilizzati per tenerlo in stato di coma. Il quotidiano sportivo L'Equipe afferma: "Ha reagito bene ai test, Schumacher muove le palpebre".

Arriva la polmonite
Speranze che durano pochi giorni, il 12 febbraio, si viene a sapere che il pilota è sottoposto a una cura di antibiotici fortissimi per curare un'infezione polmonare. Ma il compagno di squadra Massa tenta di rassicurare: sono andato a trovarlo ho visto che muoveva la bocca.

"Solo un miracolo può salvarlo"
All'inizio di marzo i medici dicono che le speranze si riducono. "Bisogna preparsi al al peggio" dice l'ex medico. Una fonte citata dal Mirror fa sapere: "Michael è in condizioni terribili e i medici dicono che c'è poca speranza di recupero. Alla famiglia hanno comunicato che solo un miracolo potrebbe salvarlo". Ma la manager ribatte: "Siamo fiduciosi che si sveglierà".
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