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SPETTACOLO

A cinque anni dalla scomparsa il ricordo del sindaco Pisapia

A Milano ci sarà via Mike Bongiorno

L'8 settembre del 2009, durante una breve vacanza a Montecarlo, moriva il "papà" della televisione italiana, ora verrà ricordato anche nella sua seconda città di adozione italiana, dopo Torino, Milano, che gli intitolerà un luogo pubblico

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Michael Nicholas Salvatore Bongiorno sulla linea tratteggiata dei documenti, ma per tutti gli italiani, solo Mike. 

A cinque anni dalla scomparsa del celebre giornalista e conduttore televisivo italoamericano, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha annunciato che presto in città ci sarà una via Mike Bongiorno, nelle vicinanze di piazza Gae Aulenti o nella zona di Citylife o comunque in un luogo scelto di concerto con la famiglia. 
"Milano - ha detto il primo cittadino - lo ricorda con affetto e con la forte volontà di intitolargli un luogo della città in cui visse e lavorò nel corso degli anni".

Mike nacque il 26 maggio del 1924 a New York, da padre italoamericano, Philip Bongiorno, e madre torinese, Enrica Carello. In quel “giovedì nero”, il 24 ottobre del 1929, il padre perse tutto nel crollo di Wall Street. Imbarcatosi con la madre per Torino, ci rimase quindici anni. Mentre studiava al liceo Rosmini, riuscì a farsi assumere alla redazione sportiva de "La stampa", per la quale seguiva gli allenamenti del Torino e quella che sarebbe diventata la sua squadra del cuore, la Juventus. 

Aveva vent'anni quando fu catturato dalla Gestapo: faceva la staffetta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Grazie al suo passaporto americano si salvò dalla fucilazione e fu portato a San Vittore. Ma non si salvò dai campi di concentramento: dopo due trasferimenti, a Bolzano e in Austria, fu liberato e tornò a New York. Si dedicò alla sua più grande passione, lo sport, senza tralasciare la gavetta giornalistica: inviò pezzi dall'America alla radio italiana di allora, l'Eiar, per poi venire in Italia, all'inizio degli anni Cinquanta, per girare alcuni documentari sulla ricostruzione del Paese nel periodo post-bellico. 

Si può dire che Mike sia stato il papà della tv di Stato e anche di quella commerciale. 
È stato lui infatti a presentare la prima trasmissione in onda sulla Rai, "Arrivi e partenze". La prima puntata è andata in onda alle 14:30 di domenica 3 gennaio 1954, subito dopo la cerimonia inaugurale delle trasmissioni ufficiali. Si trattava di interviste a personaggi italiani e stranieri in arrivo o in partenza nei porti e negli aeroporti italiani. 

Dopo il successo di "Lascia e Raddoppia", che lo consacrò definitivamente come personaggio televisivo, undici edizioni del Festivàl di Sanremo e i cameo al cinema (con Zampa, De Sica e Scola), Mike Bongiorno contribuì alla nascita della tv privata: a Telemilano 58, la futura Canale 5, presentò la prima trasmissione in quella che sarebbe diventata Mediaset, “I sogni nel cassetto”, e poi la celebre "Ruota della fortuna", gioco televisivo al quale partecipò anche l'attuale premier, Matteo Renzi
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