ITALIA
Problema aperto, deciderà l'adunanza plenaria
Musei, consiglio di Stato frena sui direttori stranieri. Franceschini: "Cosa penseranno nel mondo?"
La decisione assunta oggi riguarda, nello specifico, due posizioni: quella di Peter Assmann per la nomina al Palazzo Ducale di Mantova e quella di Martina Bagnoli alla Galleria estense di Modena. La reazione del ministro Franceschini: "Difficile fare riforme in Italia"

La decisione assunta oggi riguarda, nello specifico, due posizioni: quella di Peter Assmann per la nomina al Palazzo Ducale di Mantova e quella di Martina Bagnoli alla Galleria estense di Modena. Le nomine erano state contestate di fronte al Tar Lazio da uno dei partecipanti alla selezione che aveva impugnato tutti gli atti del procedimento. E il Tar, accogliendo in parte il ricorso, li aveva annullati. La decisione poggiava sul fatto che l'assegnazione dei punteggi non sarebbe stata ben motivata, che i colloqui finali si sarebbero svolti a "porte chiuse" e che per quanto riguarda Assmann, non sarebbe potuto entrare in lizza perché non ha la cittadinanza italiana. Il Ministero dei Beni culturali ha fatto appello al Consiglio di Stato. La sentenza depositata oggi da parte della VI sezione, presieduta da Luigi Maruotti, è stata redatta dal consigliere Francesco Gambato Spisani.
I giudici hanno innanzitutto respinto l'istanza del Ministero, secondo cui la competenza a valutare la questione non sarebbe stata del giudice amministrativo ma di quello ordinario: non è così, ha stabilito il Consiglio di Stato, perché si è in presenza di un concorso pubblico. Altro nodo da sciogliere era se, per questo genere di incarico dirigenziale, il Ministero fosse tenuto a verificare la presenza di professionalità con i requisiti richiesti all'interno dell'amministrazione, prima di attingere all'esterno. E i giudici hanno concluso sostenendo che anche il personale già in servizio ha potuto partecipare alla procedura aperta ed è stato valutato sulla base di una "esplicita motivazione", così come quello esterno.
Sui punteggi e sulle "porte chiuse", sono state accolte le tesi del ministero e, in particolare, la sentenza rileva che "l'assenza della verbalizzazione delle 'porte aperte' non può essere intesa nel senso che le prove si sono svolte 'a porte chiuse'". Di conseguenza la richiesta di annullare l'incarico di direttore della Galleria Estense di Modena a Martina Bagnoli è stata respinta. Il problema resta, invece, aperto per quanto riguarda Assmann e quindi per i direttori stranieri. Per lui, al momento, in attesa della decisione definitiva, i giudici hanno stabilito che resta valida la precedente decisione, e quindi la sospensione della sentenza del Tar che aveva annullato la nomina. In sostanza Assmann rimane al suo posto a tutti gli effetti direttore in carica in attesa di quanto deciderà l'adunanza plenaria.
La reazione del ministro Franceschini: Cosa penseranno nel mondo?
"Davvero difficile fare le riforme in Italia. Dopo 16 decisioni del Tar e 6 del Consiglio di Stato, quest’ultimo cambia linea e rimette la decisione sui Direttori stranieri dei musei all’adunanza plenaria. Cosa penseranno nel mondo?". Così il ministro dei beni Culturali, Dario Franceschini su Twitter commenta la decisione del Consiglio di Stato.
Davvero difficile fare le riforme in Italia. Dopo 16 decisioni del Tar e 6 del Consiglio di Stato, quest’ultimo cambia linea e rimette la decisione sui Direttori stranieri dei musei all’adunanza plenaria. Cosa penseranno nel mondo? https://t.co/dqekQwz5dm pic.twitter.com/CPygV4u0Vl
— Dario Franceschini (@dariofrance) 2 febbraio 2018