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CULTURA

Milano

Scala, Pereira vede Fontana e ricostruisce la vicenda dei fondi sauditi

Il sindaco Sala: non si butti la croce sul Sovrintendente, attendiamo il Cda

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È durato circa tre quarti d'ora l'incontro tra il presidente lombardo Attilio Fontana e il sovrintendente della Scala Alexander Pereira dopo le polemiche sul possibile ingresso dei sauditi nel Cda del teatro milanese. A quanto si apprende, durante l'incontro, voluto da Pereira, il sovrintendente ha fatto un report dettagliato a Fontana sulla cronologia della vicenda dei fondi sauditi. Pereira al suo ingresso a Palazzo Lombardia, intorno alle 16, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ed ha poi lasciato la sede della Regione da un'uscita secondaria.

Nei giorni scorsi, in una intervista, il sovrintendente della Scala aveva tirato in ballo la Lega sostenendo che il primo a parlargli di contatti con gli arabi era stato Max Ferrari, ex direttore della Padania e consulente del presidente Fontana. Ricostruzione smentita dal Carroccio che ha chiesto le dimissioni di Pereira con una mozione presentata in Comune a Milano. Anche Fontana ieri ha affermato di non essere al corrente dell'ipotesi. La Regione Lombardia è tra soci fondatori della Fondazione che controlla la Scala e ha come rappresentante in Cda lo storico dell'arte Philippe Daverio.

Sala: aspettiamo il 18, non si butti croce su Pereira
Sulla possibilità che l'Arabia saudita entri nel Cda del teatro alla Scala "continuo a dire che ci vediamo il 18", quando si terrà la riunione del Consiglio di amministrazione, "ora stiamo zitti. Adesso non vorrei che si passasse a buttare la croce addosso a Pereira, che si è mosso per trovare delle soluzioni". Lo ha detto il sindaco di Milano,Giuseppe Sala, commentando la possibilità che i sauditi entrino nel Cda della Scala, di cui lui è presidente.

"Non è che non si sapesse che lui si stesse muovendo in Arabia Saudita - ha aggiunto a margine delle celebrazioni a Palazzo Marino per la festa della donna -, certamente nessuno immaginava il suo racconto, e quindi questo stimolo della Lega. È stata una cosa sorprendente per tutti".  "Lavoriamo - ha continuato Sala -,  il consiglio della Fondazione Scala è sovrano su queste decisioni per cui prima del 18 non succederà nulla e il 18 vedremo cosa fare". Infine, a chi gli ha chiesto di commentare la mozione della Lega, che chiede il licenziamento del sovrintendente del teatro, Alexander Pereira, il sindaco ha risposto che "non è questo il punto, non è una mozione politica quello che servirebbe, ma che tutti stiano un po' ad aspettare quello che succede - ha concluso -. La Lega, che è al governo della Regione ha un rappresentante nel consiglio e quindi chiedano al presidente della Regione Lombardia di dare le giuste istruzioni al suo delegato. Riportiamo le cose nelle sedi competenti".

Bonisoli: "Con i Sauditi progetto più ampio"
Quello che vede l'Arabia Saudita interessata ad ampliare i propri orizzonti culturali in Occidente  "è un progetto leggermente più ampio" del solo dossier Scala, con tanto di coinvolgimento delle strutture diplomatiche. Lo ha spiegato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, oggi a Milano per una visita al Cenacolo Vinciano.

"Ho incontrato - spiega a margine dell'appuntamento - il ministro della Cultura saudita a novembre a San Pietroburgo e mi ha fatto un'ottima impressione, perché mi ha parlato di un progetto complessivo  di apertura culturale dell'Arabia Saudita nei confronti dell'occidente e in particolare dell'Italia".        "Quindi - dice - quando il 7 dicembre l'ho incontrato di nuovo alla Scala e Pereira mi ha informato che stava ragionando su questo, ho collocato questo contatto all'interno di un progetto più complessivo".  Di questo progetto complessivo Bonisoli ha parlato "qualche giorno fa con l'ambasciatore e poi abbiamo sentito la Farnesina: stiamo parlando di una cosa che è leggermente più ampia della semplice situazione della Scala".

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