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“Non tornerà quello di una volta”
Schumacher, il neurologo: riabilitazione lunga ma non farà miracoli”
Parla Carlo Alberto Defanti , il medico che ebbe in cura Eluana Englaro

“Non è in grado né di muoversi, né di parlare”
Il neurologo, che non è in contatto con lo staff medico del campione di Formula 1, prova a dare una lettura alle sue condizioni cliniche. “Si trova in uno stato di minima coscienza – ha commentato il medico – significa che c’è stato un miglioramento di sicuro. Ma certo non è in grado di muoversi e di parlare”. Per Defanti, dietro le "comunicazioni” di Schumacher ci sarebbero piccoli movimenti come lo stringere la mano o il chiudere gli occhi. “Un segno di contatto con l’ambiente – continua il neurologo – ma è solo l’inizio”.
“Non tornerà quello di una volta”
Per il primario del Niguarda c’è una sola certezza: Michael potrebbe migliorare, è vero, ma non tornerà mai più quello di una volta. O meglio, “Schumacher potrebbe cominciare a eseguire compiti più complessi e anche vocalizzare – prosegue nell’intervista – ma molto probabilmente gli resterà un’invalidità grave o gravissima”. A preoccupare, più che i problemi di moto, sono gli aspetti cognitivi. Adesso i medici di Losanna sono pronti per lavorare sui piccoli miglioramenti, su quei piccoli gesti che consentono a Schumacher, almeno secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, di comunicare con la famiglia. “Lavoreranno per mesi, anni – conclude Defanti – sono tecniche molto complesse, molto lente: facilitano le cose e sicuramente sono utili, ma non fanno miracoli”.
Carlo Alberto Defanti, nato a Genova nel 1939, è un medico specializzato in neurologia e psichiatria. Nel 1989 fonda, col filosofo Maurizio Mori, la Consulta di bioetica. È lui a seguire il percorso clinico di Eluana Englaro, ricoverata nel 1992 all’ospedale di Lecco in seguito a un incidente stradale. La donna morirà 17 anni dopo nella residenza sanitaria assistenziale “La Quiete” di Udine.