CULTURA
Gerusalemme
Lo scrittore Amos Oz è morto, aveva 79 anni

Rivlin: "Un gigante della scrittura"
"Una storia di amore e di luce, adesso grandi tenebre. Una immensa tristezza cala su di noi con l'inizio del riposo sabbatico. Un gigante della scrittura. Splendore fra i nostri autori. Un gigante dello spirito": così il Capo dello Stato israeliano Reuven Rivlin ha commentato la scomparsa dello scrittore Amos Oz. "Riposa in pace, caro Amos. Ci sei stato una cara compagnia".
Netanyahu loda 'uno dei nostri maggiori scrittori'
"Uno degli scrittori più importanti di Israele. Ha contribuito molto al rinnovamento della letteratura ebraica, mediante la quale ha espresso con bravura e con sentimento parti importanti dell'esperienza israeliana": così il premier Benyamin Netanyahu ha ricordato la figura di Amos Oz. "Nonostante avessimo divergenze di opinioni su molte questioni, ho molto apprezzato il suo contributo alla lingua e alla cultura ebraica. Le sue parole e i suoi scritti ci accompagneranno per molti altri anni ancora".
Peace now: ha operato fino all'ultimo per pace
Il movimento Peace now è oggi a lutto per la morte dello scrittore Amos Oz. ''Israele - afferma un comunicato - saluta oggi uno dei grandi personaggi della sua cultura, un sionista di tutto punto che ha operato fino al suo ultimo giorno per avvicinare la pace e per erigere una società esemplare''. ''Amos Oz - prosegue il comunicato - è stato uno dei padri fondatori del nostro movimento e sarà ricordato per
sempre perché con le sue parole nette ha tracciato la strada del grande movimento pacifista che anela ad un Israele liberale e votato alla pace con i vicini. Sia benedetta la sua memoria''.
Amos Oz, una voce critica
Oltre a essere un influente intellettuale, era una delle voci critiche più ascoltate in patria e all'estero. L'esperienza sotto le armi - prima con la leva obbligatoria, poi durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967 e quella dello Yom Kippur nel 1973 - l'aveva portato ad essere un attivo fautore del dialogo tra israeliani e palestinesi. Dei conflitti tra lo Stato ebraico e i suoi vicini arabi aveva anche scritto a lungo. La sua voce si era levata anche negli anni più recenti, in occasione delle guerre in Libano e nella Striscia di Gaza, esortando a intraprendere la strada del dialogo e della moderazione.
La vita privata dello scrittore
Era cresciuto nel kibbutz Hulda, aveva studiato filosofia e letteratura all'Università ebraica di Gerusalemme. Nel 1960 aveva sposato Nili (dalla quale ha avuto tre figli) e l'anno successivo, a soli 22 anni, aveva pubblicato i suoi primi lavori. La figlia Fania Oz-Salzberger su Twitter lo saluta con queste parole: "Il mio amato padre è morto di cancro, proprio ora, dopo un rapido declino, nel sonno e nella tranquillità, circondato dai suoi cari. Si prega di rispettare la nostra privacy. Non posso rispondere alle chiamate. Grazie a chi lo ha amato".
אבא שלי האהוב הלך לעולמו ממחלת הסרטן, זה עתה, לאחר הידרדרות מהירה, בשנתו ובשלווה, מוקף אוהביו.
— Fania Oz-Salzberger פניה עוז-זלצברגר (@faniaoz) 28 dicembre 2018
אנא כבדו את פרטיותנו. לא אוכל להגיב לפניות. תודה למי שאהב אותו.
"Le rivoluzioni? Fuoco e fiamme"
In una intervista al Festival Taobuk a Taormina, quest'anno, lo scrittore spiegava il senso della parola rivoluzione. "Per me la rivoluzione significa suono, significa fiamme". Il grande scrittore invitava a stare alla larga da tutte le rivoluzioni e dal loro inevitabile portato violento. Per quanto riguarda la sua vita personale, Oz ha compiuto una rivoluzione a quindici anni ribellandosi al padre e andando a guidare trattori in un kibbutz.
Il portale Rai Cultura e Rai Letteratura ha realizzato uno Speciale web "Addio a Amos Oz" per radunare le interviste con lo scrittore.